Nogara: Avis & Sapone, qualcosa in comune?

Sveliamo il mistero: si chiama “2° WEEKEND DI SPORT E SPETTACOLO” ed è il titolo della manifestazione tenutasi a Nogara in provincia di Verona nei giorni di sabato 13 e domenica 14 luglio 2013 sul campo di erba sintetica del Circolo Noi Don Bosco di Nogara. Un torneo di calcetto saponato nel quale hanno partecipato ben tredici squadre composte da sei giocatori che si sfidavano a mettere in rete una palla che scivolava, è proprio il caso di confidarcelo, senza nessuna fatica. Un po’ d’acqua ed un po’ di sapone ed il gioco è stato fatto. Un torneo colorato anche di rosa, poiché ha partecipato con entusiasmo ed audacia una squadra tutta al femminile le “Lilliput”. Bravissime e molto coraggiose!!! Il vincitore di questa seconda edizione del torneo è stata la squadra “EDILMARTINI”.

In un caldo fine settimana di luglio molti giovani si sono dati appuntamento a Nogara per stare un po’ insieme condividendo la passione dello sport e del sano divertimento. Ragazzi e ragazze ed anche numerosi bambini che si divertivano a tifare ed incitare i loro compagni di squadre alle prese con acrobatiche mosse per rimaner in piedi e far goal! Persino il caro Don Matteo ha deciso di buttarsi nella mischia e giocare un po’ insieme a loro, grazie.nogara1

Il colpo d’occhio di chi sostava davanti al campetto era meraviglioso: avisini in maglietta blu vigili e pronti nell’assicurare il regolare svolgimento delle due giornate, musica, colori, e poi lui, il “castello gonfiabile dell’Avis”. Un grande castello di color rosso. Rosso come la passione che anima il cuore di ciascun donatore che dona un po’ del proprio sangue a chi è nel bisogno e nella malattia.

Un grazie sincero va a tutti coloro che hanno messo a disposizione parte del loro tempo per l’ottima riuscita di questo torneo di calcetto. Si ringrazia il complesso Live Band B52 che ha allietato la serata di sabato 13, i DJ Quattri e DJ Signo esibitesi domenica 14 luglio. Grazie anche a chi ha “coccolato e consolato” tutte le persone presenti con patatine, hamburger e birra. Ma soprattutto grazie a tutti coloro che tifano “AVIS”.

Erika Ceolini

 

 

Un pranzo “soave” da MammaAnna per chi ha bisogno

Un intero staff alberghiero messo a disposizione, a preparare pasti gratis per chi è in difficoltà. Ci sono storie, questa arriva da San Bonifacio (VR) che non si possono fare a meno di raccontare. Sono le “buone notizie” che, altrimenti, passerebbero quasi sotto silenzio. Per parafrasare un vecchio detto (Nessuna notizia? Buone notizie!) nel giornalismo sembra imperare invece la frase opposta: “Buona notizia? Nessuna notizia…”. E quindi queste non trovano spazio se non in pochissimi mass media. A noi invece la notizia apparsa timidamente sull’Arena di Verona di qualche settimana fa è piaciuta così tanto che abbiamo chiesto alla collega Paola Dalli Cani di approfondirla con interviste e foto. Ecco il servizio, dove scopriamo (e poteva mancare?) che c’entra anche l’Avis. (b.c.)

In tempo di crisi c’è un imprenditore veronese che ha deciso di investire sulla solidarietà e anche Avis c’è. Si chiama Fulvio Soave, ha 47 anni e fa l’albergatore a San Bonifacio: da settembre, attraverso il progetto Mamma Anna, garantirà a pranzo un piatto di pasta a chiunque sia in situazione di difficoltà. L’idea è la riproposizione, con formula veronese, di quello che un altro sambonifacese fa da otto anni in California a favore dei bambini dei motel, i piccoli delle famiglie più disagiate di Anaheim, quelle costrette appunto a vivere dei motel nell’impossibilità di garantire ai figli due pasti al giorno.Fulvio Soave_2 Fulvio Soave_6 Fulvio Soave_12 Mamma Anna_il logo

Otto anni e 500 mila pasti serviti: sono i numeri di Bruno Serato, maitre d’hotel partito da emigrante nei primi anni Settanta, sbarcato negli Stati Uniti con 200 dollari in tasca e una poco brillante prospettiva da lavapiatti visto che non sapendo una parola di inglese a servire ai tavoli non poteva essere mandato. Ma poi, sacrificio dopo sacrificio, e una buona stella a tenerlo sempre d’occhio, arriva la svolta: Serato si indebita fino al collo, compra un ristorante che piano piano diventa il più ambito tra i locali della California. Il successo, però, non cancella il ricordo delle origini e così Serato decide di condividere questa fortuna con chi ha meno: fonda il Caterina’s club (omaggiando così la mamma), e dà il via all’iniziativa che negli utlimi anni ha permesso di raccogliere fondi anche per garantire alle famiglie dei motel la copertura della caparra di piccoli appartamenti. Ecco perchè Serato, recentemente insignito del Cavalierato al merito della Repubblica, è stato inserito da Cnn nella classifica dei Top ten heroes del mondo: persone normali che hanno saputo fare cose straordinarie.

Fin qui l’avventura di Serato, che segna l’avvio di quella di Soave: “Sono cresciuto in seminario, e a casa all’ombra di una mamma, Anna, sempre impegnata nel volontariato. Talmente impegnata da sembrarmi quasi sbilanciata più verso gli altri che verso i figli. Crescendo”, dice Soave, “ho capito che tutto ha un senso se si aiutano gli altri. Mi sono messo a disposizione delle famiglie dei bambini costretti a lunghi ricoveri ospedalieri, aderendo all’iniziativa di Best Western, la catena a cui appartiene il mio hotel, ma la mia struttura s’è rivelata scomoda rispetto alle strutture sanitarie che assistono i bambini. Così, il 23 dicembre scorso, ho deciso di chiudere l’hotel e di riservarlo solo alle persone in difficoltà: è stato un pranzo di Natale specialissimo”.

C’erano 70 persone, solo una famiglia non era di origini italiane: cena coi fiocchi, animazione, ore serene in compagnia. Tanto è bastato a Soave per scoprire, anche chiacchierando con i suoi ospiti, il dramma di tanti. “Padri separati, anziani soli, famiglie in difficoltà per la perdita del lavoro, bambini che non frequenano più le mense scolastiche perchè più di un panino a pranzo molte famiglie non possono permetterselo. Mi sono detto che potevo fare di più e ne ha parlato con il parroco di San Bonifacio”. Don Giuseppe gli ha raccontato un’altra faccia del bisogno, lo ha confermato rispetto alle difficoltà in cui si barcamenano tante persone e gli ha teso la mano: e finchè lui andava dal Vescovo per strappare il sì al comodato gratuito dei locali da trasformare in sala da pranzo, Soave s’è messo al lavoro per costruire la squadra di Mamma Anna. Già perchè è così, omaggiando sua mamma e anche l’iniziativa di Serato (di cui Mamma Anna è la declinazione italiana) che Soave ha deciso di chiamare il suo progetto.

“Ho messo a disposizione attrezzature, cucina, personale dell’hotel e la dotazione che garantirà al progetto di camminare da solo per sei mesi. La pasta sarà preparata qui e portata, con mezzi idonei, alla Casa della Giovane, il locale messo a disposizione dalla parrocchia. La porta sarà aperta a tutti, senza distinzione di sesso, etnia, età, convinzione politica o religiosa: nessuna domanda, solo un sorriso sette giorni su sette per 120 persone. Partiremo ai primi di settembre per poi inaugurare il servizio a metà mese, quando Bruno Serato tornerà a San Bonifacio”.

Tutto questo sarà possibile grazie ad un piccolo contingente di volontari: “La parrocchia in primis, e poi Comitato Coalonga, Avis, Caritas, Associazione missionaria, Opera San Vincenzo, Croce rossa italiana, Carabinieri in congedo, Scout dell’Agesci-Masci, Protezione civile, Azione Cattolica, Movimento per la vita-centro aiuto vita, Pro loco, Consulta dei giovani, Aido, privati cittadini e imprenditori. E la squadra sta già crescendo”. Perchè col passaparola anche nei comuni limitrofi c’è chi è convinto che qui sarà possibile dare risposta ad un bisogno che si vede: “L’unico punto critico lo vedo nel pudore delle persone: intercetteremo i bisogni grazie al tessuto delle associazioni, saremo aperti e disponibili con tutti ma so che sarà difficile”, considera Soave.

A governare l’intero progetto è Mamma Anna trust, forma giuridica di origini inglesi che “blinda” tutte le entrate e i beni a favore degli scopi del trust stesso. E “guardiano” del trust, che ha avviato l’iter per l’accreditamento ad Onlus, è Bruno Serato. Mamma Anna ha “acceso i fornelli”: in attesa del via operativo al servizio di refezione gratuita l’iniziativa ha ora un simbolo. Un grembiule da cucina con sopra disegnato un piatto di spaghetti al pomodoro è l’immagine che Soave ha scelto per sintetizzare in un logo la sua iniziativa. Se non fosse chiaro, sotto il piatto c’è una frase che toglie ogni dubbio: “Un piatto di pasta non si nega a nessuno”, il principio che guida il progetto.

Con il logo, e nell’attesa dell’attivazione del sito www.mammaanna.org, ha debuttato anche la pagina Facebook Mamma Anna trust, che sta raccogliendo una pioggia di “mi piace”. E Soave spiega: “Credo che la cosa più importante sia diffondere capillarmente la notizia dell’esistenza di questo servizio,perchè chi può trovare in esso una risposta alle sue difficoltà, anche temporanee, si senta meno solo. Il passaparola, da questo punto di vista, è vitale. Senza contare, poi”, aggiunge, “che col passaparola sono convinto possa crescere anche il numero di persone che, in vario modo, possono diventare aiutanti di Mamma Anna, sia come volontari, sia come sostenitori, anche solo comprando un pacco di pasta e facendocelo arrivare”.

Il logo renderà immediatamente visibile l’associazione ed il progetto anche in occasione delle iniziative delle quali sarà promotrice come di quelle in cui sarà ospite.

 Paola Dalli Cani

Musica nel Sangue: la collaborazione fra giovani Avis e Fidas

Tante le novità dell’edizione 2013 di “Musica nel Sangue”, pur nel segno della continuità di un concorso giunto alla sua quinta Edizione, con una partecipazione sempre crescente di giovani talenti.

Innanzitutto la location scelta per la finale: la Gran Guardia si affaccia su piazza Bra a Verona, offrendo un’opportunità imperdibile per promuovere il dono del sangue e di far conoscere ad un pubblico ampio e variegato la nostra associazione.

In secondo luogo, il coordinamento cercato e voluto soprattutto dai giovani di Avis e Fidas, ha permesso di focalizzare l’attenzione sul valore più alto del dono del sangue e della solidarietà, abbandonando, almeno per un giorno, la rivalità tra le due associazioni che può riguardare i modelli organizzativi interni, ma non certo la promozione dei valori su cui entrambe le associazioni si fondano.

E il gruppo dei giovani Avis con presidente nazionale

Il successo della finale è stato, di conseguenza, enorme: molti sono stati i veronesi (e non solo quelli) avvicinati dai volontari in piazza Bra per raccogliere promesse di donazione, per fornire informazioni sul dono del sangue o, più semplicemente, per distribuire materiale informativo. È stato anche simpatico scambiare opinioni sulle attività associative con i molti turisti provenienti da ogni parte d’Italia, e anche dall’estero, e già attivisti di associazioni di donatori di sangue. A facilitare questo scambio di idee e di vedute ha contribuito, senza dubbio, il brio e la vivacità dei giovani di Avis e di Fidas.

Venendo al concorso, Musica nel Sangue permette di entrare nelle scuole superiori (45 sono gli istituti che hanno aderito nel 2013, coinvolgendo un migliaio di ragazzi), puntando a valorizzare il talento musicale dei giovani, ma anche facendoli riflettere sul tema della solidarietà, attraverso una sezione dedicata del concorso.

Di fronte a una platea di circa 700 ragazzi presenti alla Gran Guardia di Verona, il presidente Avis Nazionale, Vincenzo Saturni, e il consigliere nazionale Fidas, Massimiliano Bonifacio, insieme ad alcuni giovani volontari delle due associazioni, hanno potuto esprimere la soddisfazione per l’impegno e per il talento mostrato dai musicisti, con l’augurio che la stessa determinazione possa essere dimostrata anche in campo solidale.

Dario Piccolo

Finale “Musica nel Sangue” a Verona: i vincitori

Tutti i giovani musicisti in finale...
Tutti i giovani musicisti in finale…

Si è svolta Sabato 11 maggio a Verona presso un gremito Palazzo della Gran Guardia (quasi 700 i presenti) la Finale di Musica nel Sangue School Contest.

Musica nel Sangue è il concorso promosso dalle Associazioni di Donatori Sangue AVIS Veneto, FIDAS Veneto e ABVS (Associazione Bellunese Volontari Sangue) rivolto agli studenti degli Istituti Secondari del Veneto, con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani sul tema della donazione e, sul lungo periodo, di promuovere la cultura della solidarietà e del coinvolgimento diretto.

45 gli Istituti Superiori della Regione che hanno aderito alla quinta edizione e 24 le canzoni che si sono scontrate in finale con 86 i musicisti coinvolti, appartenenti a ben 14 scuole diverse.

In 700 hanno gremito il Palazzo della Gran Guardia: compagni di classe, insegnanti, amici, parenti, curiosi… un pubblico eterogeneo, attento, partecipe e pieno di entusiasmo quello che ha reso la finale un momento imperdibile.

Alla finale, presentata da un brillante Gaetano Rocco Guadagno, sono giunti i saluti del Sindaco Flavio Tosi, e sono intervenuti i rappresentanti, nazionali e regionali, delle Associazioni coinvolte.

Il Presidente AVIS Nazionale Vincenzo Saturni ha sottolineato come “Musica nel Sangue sia un progetto capace di rendere protagonisti i ragazzi che hanno un’occasione  per avvicinarsi all’esperienza della solidarietà. Un volano molto positivo per valorizzare le capacità artistiche ma anche per “dare il proprio contributo” a un progetto collettivo. L’AVIS promuove stili di vita sani e positivi per non ammalarsi e per aiutare gli altri. “Mettersi in gioco” rappresenta uno stile di vita positivo. Se tutti diamo il nostro contributo possiamo migliorare la società. Gli artisti sono bravissimi e si sono impegnati tantissimo. Sono contento di aver dato la possibilità a tanti giovani di esprimersi. Continuate ad aprirvi agli altri. Complimenti ai 24 finalisti e a tutti gli 86 partecipanti.”.

Il Consigliere Nazionale FIDAS e Presidente FIDAS Provinciale Verona Massimiliano Bonifacio ha espresso “Soddisfazione nazionale per questo progetto a cui guarda tutta Italia. Perché è fondamentale rivolgersi alle nuove generazioni e alle scuole? Ogni giorno 8.500 persone ricevono una terapia trasfusionale. L’Italia, pari solo al Giappone, ha la popolazione più anziana: buon segno, ma questo dà anche una visione del bisogno crescente di nuovi donatori e della necessità che i giovani si attivino.”.

Il Responsabile Gruppo Giovani Avis Verona Andrea Chiavegato:  “Sono orgoglioso di essere qui stasera e vi ringrazio, parlatene e fate in modo che questa esperienza vi renda felici. Grazie perché mi state trasmettendo grandi emozioni.”. Il Responsabile Gruppo Giovani FIDAS Verona Marco Pasquali:  “Complimenti a tutti i gruppi e grazie a questa platea numerosa.”.

Arduo il compito della giuria, formata da Sandro Sartori, David Bonato, Andrea Gallo, Adriano Pegoraro, MIK-Michele Gallo, che ha dovuto decretare i primi tre classificati per ciascuna categoria (Musica originale, Musica originale a tema solidarietà, Cover). E non è mancato un premio speciale!

Ecco i VINCITORI:

MUSICA ORIGINALE

CORNARO Padova (PADOVA) Alone in the universe di Waterfalls

GIRARDI Cittadella (PADOVA) Tra pianto e brividi di Alice Cimolin

BALZAN Badia Polesine (ROVIGO) Così mi accorgo di Heartbeat

Premio speciale della giuria all’Istituto CARNACINA di Bardolino (VERONA) per il brano Country piece di Viochiba.

MUSICA ORIGINALE A TEMA SOLIDARIETÀ

BOLISANI Isola della Scala (VERONA) Mani gelide di Gruppo Bolisani

GALILEI Verona (VERONA) Clochard di I trigonghi

BOLISANI Isola della Scala (VERONA) Dancing di Street mix

I primi tre classificati di questa categoria riceveranno in omaggio i biglietti per assistere ai grandi concerti estivi della regione.

COVER

CORNARO Padova (PADOVA) If ain’t got you di Lisa Tiranti

ROLANDO DA PIAZZOLA Piazzola sul Brenta (PADOVA) Seven nation army di Superficie morbida

ROLANDO DA PIAZZOLA Piazzola sul Brenta (PADOVA) Nothing’s real but love di Serena

Le scuole vincitrici hanno ricevuto una gift-card del valore di 500 Euro.

Tutti i finalisti di MUSICA NEL SANGUE faranno parte del cd compilation Musica Nel Sangue 2013 e i migliori di ciascuna categoria parteciperanno agli eventi organizzati da AVIS, FIDAS e ABVS e ad alcuni Festival del Veneto. I vincitori potranno poi essere scelti per essere i testimonial della campagna 2013-14 per il lancio della sesta edizione del contest.

È l’ICG Atestino di Este (PADOVA) ad aggiudicarsi la gift-card del valore di 500 Euro destinata alla scuola con più donatori (13%).

Headliner della finale è stato il giovane cantautore VERONESE Henry Carvalho, vincitore della sezione del concorso Musica nel Sangue Showcase che ha proposto la canzone “Un sogno”.

Il progetto, curato anche per quest’edizione da HEADS COLLECTIVE, è stato realizzato con il Patrocinio della Regione Veneto. La Finale di MUSICA NEL SANGUE SCHOOL CONTEST ha avuto il Patrocinio del Comune di VERONA (Assessorato all’Istruzione).

E il gruppo dei giovani Avis con presidente nazionale
E il gruppo dei giovani Avis con presidente nazionale (clicca sulla foto)

 

Verona e felpe Avis: collezione primavera 2012

Il modello rosso

Dopo lo straordinario successo delle felpe Avis, negli ultimi anni adottate dai donatori di tutta Italia, il  gruppo giovani dell’Avis provinciale di Verona rilancia l’iniziativa con una sorta di “nuova collezione”. Diventate ormai un simbolo di appartenenza per i giovani dell’associazione, e non solo, le felpe sono immancabili a qualsiasi iniziativa e assemblea, bellissimo colpo d’occhio dell’orgoglio avisino.

Ora, dopo parecchi anni, è giunto il momento di rinnovarle. Presentate a febbraio, le nuove creazioni per ragazzi e ragazze promuovono in colori diversi l’associazione e le sue finalità. Le felpe sono in diversi colori, in grigio e bianco o rosse per i maschietti, bianche, rosse e nere/rosa per le femmine. Le taglie disponibili sono dalla M alla XXL per i maschi, dalla S alla XL per le donne.

Le nuove felpe Avis sono realizzate in felpa di cotone 100%, tutte hanno ricamato sia sul davanti che sul dietro la scritta Avis, oltre al logo giovani sulla manica. Molto di moda, sono realizzate sia con il cappuccio che senza (ma la maggior parte lo hanno, rispecchiando anche la tendenza del momento), sono tutte bicolore e presentano sul davanti la bandiera italiana, sempre ricamata. Costano 27,90 euro (iva e spedizione esclusi) se semplici, 4 euro in più se con la scritta personalizzata dell’Avis di appartenenza. Si possono già prenotare perchè la spedizione inizia da metà marzo.

Per ordinarle basta scarica il modulo dell’ordine che si trova su http://verona.avisveneto.it/vita-associativa/news/felpe-avis.html

Per informazioni si può contattare il Gruppo Avis Giovani Provinciale di Verona,  Viali Alessandro cell. 349 6163122 e Mauro Zocca tel. 045 8203938 – Fax 045 8278775 – info@verona.avisveneto.it

 

 

Avis alla Fiera “Job&Orienta” di Verona

I giovani donatori di sangue dell’Avis provinciale di Verona e della Fidas sono presenti alla manifestazione  “Job & Orienta” dal 22 al 24 novembre. Presso lo stand allestito assieme all’Admor a Veronafiere, i donatori hanno l’occasione di parlare con gli studenti (che a migliaia in questi giorni affollano la Fiera) della donazione del sangue, dell’iter per diventare donatori e soprattutto del perché diventarlo.


Una tre giorni di sensibilizzazione che vede gli avisini distribuire anche gadget e  depliant informativi.

L’appuntamento con “Job&Orienta” è ormai una consuetudine per Avis e Fidas veronesi, con risultati più che positivi dato il numero crescente di ragazzi che nei giorni e settimane successive decidono di avvicinarsi concretamente al dono del sangue.

Lo stand Avis-Fidas a VeronaFiere
Studenti allo stand Avis-Fidas

Avis a Gardaland il 4 gennaio: prenotazioni entro 30 novembre

Winter day Avis a Gardaland il 4 gennaio 2013

il manifesto Avis-Gardaland

Anche quest’anno le Avis Provinciali di Padova, Vicenza e Verona organizzano un “Winter Day Avis” a Gardaland, per venerdì  4 gennaio 2013 dedicato ai donatori e loro familiari.

Visto il positivo risconto dell’anno precedente, al quale hanno partecipato circa 2.500 persone, le Avis provinciali hanno ritenuto di riproporre l’iniziativa. Il momento di incontro ci sarà all’interno del Gran teatro di Gardaland, con spettacoli e momenti interamente riservati ai donatori Avis, e con interventi dei rappresentanti associativi.

Potranno partecipare i soci Avis, i loro familiari e i simpatizzanti, con un prezzo ridotto di 15 euro per gli adulti (gratis i bambini al di sotto del metro di altezza) previa prenotazione tramite le Avis provinciali di Verona (tel. 045-8203938), Padova (tel. 049-7800858), Vicenza (0445-606974) e anche Treviso (0422-405077) o tramite la propria Avis comunale entro il 30 novembre.

 

Monteforte: Avis “di strada” con gli Artisti

A Monteforte d’Alpone (Vr) il 22, 23 e 24 giugno si terrà l’ottava edizione della “Festa Avis degli Artisti di strada”.
L’Avis di Monteforte crede molto in questa manifestazione (quest’anno arricchita dalla collaborazione con l’associazione Alt) perchè è stato scelto un tema allegro e magico per promuovere il dono del sangue, coinvolgendo tutta la comunità e in particolare le famiglie.
L’invito è a partecipare alle serate di festa, specie a quella del sabato sera, nella quale oltre alle esibizioni degli artisti, saranno premiati gli alunni delle classi terze della scuola media di Monteforte che hanno ottenuto i migliori risultati nel concorso Avis “Il colore della vita” come miglior tema.
Ci sarà anche un punto informativo Avis in piazza.

 

Il Festival Show ha chiuso la festa provinciale di Verona

 

Davvero belli ed appassionanti gli eventi che hanno caratterizzato la festa provinciale Avis 2011.

Il convegno del 26 agosto Il valore della solidarietà nella società contemporanea”, con il dott. Francesco Lombardo presso la Cantina Cà Rugate di Montecchia di Crosara, ha offerto al folto pubblico presente l’opportunità di confermare l’attualità del volontariato proposto da Avis, che ancora trova generoso riscontro nella cittadinanza di Verona e provincia.

I coraggiosi camminatori alla partenza

Per veri appassionati l’appuntamento con la Camminata della solidarietà”, partita da Verona piazza Brà alle ore 22 di sabato 27 agosto e arrivata al Santuario Madonna della Corona l’indomani mattina dopo una marcia notturna di 40 km. Un cammino duro e faticoso per i circa sessanta partecipanti, con un vento gelido che li ha messi a dura prova nell’attraversamento della Val d’Adige, valido strumento di verifica degli ideali di solidarietà che caratterizzano la nostra Associazione. Quindi, nonostante il sonno e la stanchezza, tutti alla Messa celebrata nel Santuario da mons. Veggio, Vescovo emerito di Verona, cui hanno partecipato numerosi Avisini con i loro labari, ritrovatisi al termine all’hotel Stella Alpina per il pranzo comunitario.

A conclusione della festa, martedì 6 settembre la partecipazione dei giovani Avis alla serata finale del Festival Show, a Verona nella centralissima piazza Brà, nel corso della quale, oltre a promuovere la donazione del sangue, i nostri baldi giovani sono saliti sul palco per consegnare la targa AVIS al vincitore del premio speciale della critica.

Il Festival show in Piazza Bra

Ed ora… appuntamento al 2012, sempre più numerosi… per testimoniare insieme il valore della solidarietà!

 

Al via gli incontri di formazione Avis nel veronese

Inizierà il 20 ottobre 2011 un fitto calendario di incontri formativi, programmati dal Consiglio direttivo dell’Avis provinciale di Verona con il sostegno del Centro Servizi per il Volontariato di Verona, per favorire la preparazione dei nuovi quadri direttivi, anche in previsione dei rinnovi dirigenziali previsti all’inizio del 2013.

“Da donazione responsabile a responsabilità associativa” il titolo dei due cicli di incontri programmati nelle sedi Avis di Verona, Strada dell’Alpo 105 e di Legnago, via Saba 4, che si articoleranno in tre serate ciascuno: “Comunicare la solidarietà” con il dott. Valentino Peretti, psicologo della comunicazione; “Fund raising e rendicontazione delle O.d.V”., con il dott. Lucio Garonzi, direttore del CSV di Verona; “Programmazione della donazione volontaria in riferimento alle necessità”, con il dott. Bernardino Spaliviero, consigliere nazionale e coordinatore della consulta medica nazionale.

Ciascun incontro sarà preceduto dai necessari riferimenti di normativi e statutari a cura degli esperti associativi Luigi Piva e Nerèo Marchi.

Per informazioni e iscrizioni: Avis provinciale di Verona, 045 8203938; avis.vr@tiscali.it

 

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