Scomparso il dott. Giorgio Marchiori, già responsabile del Dimt di Venezia. Il saluto di Avis regionale Veneto

Si svolgerà oggi, venerdì 14 settembre alle ore 15.00, presso la Barchessa di Villa Venier in via Capitello Albrizzi a Mira (Ve), la commemorazione funebre del dott. Giorgio Marchiori. Scomparso nei giorni scorsi, aveva 68 anni.

Specializzato in ematologia clinica e di laboratorio, dopo aver lavorato a San Donà di Piave e Venezia, è stato primario del servizio di Immunoematologia e Trasfusionale dell’Asl 12 e direttore del Dipartimento interaziendale di medicina trasfusionale veneziano.

Grande amico dell’Avis, ha visto l’evoluzione della donazione di sangue nell’arco di tre decenni. “Le regole diventano più rigide, la donazione più programmata, ma alla base di chi dona c’è sempre la solidarietà, il fare del bene al prossimo – amava ripetere, guardando sempre avanti, anche agli immigrati come nuova risorsa per aumentare il numero dei donatori, in calo per denatalità. Perché “Il sangue si può solo donare, non si produce in fabbrica”, diceva poco prima di andare in pensione, nel 2015.

“Lo ricordo con affetto e stima, è stato il direttore del nostro Dimt di riferimento quando ero presidente di Avis provinciale di Venezia – dice Giorgio Brunello, presidente dell’Avis regionale Veneto – con lui abbiamo attraversato difficoltà, ma anche importanti risultati. Se oggi la donazione e l’utilizzo del sangue sono più sicuri e la raccolta più efficace, lo dobbiamo anche al suo impegno. I donatori veneziani e veneti lo ringraziano e sono vicini ai suoi cari”.

Rugby protagonista al “Memorial Nicola Prati”

È sempre emozionante, per il suo carico di significati e valori, l’appuntamento annuale con il “Memorial Nicola Prati”, tornato a giugno agli impianti sportivi di San Pietro Incariano (Verona). Organizzato sotto l’aspetto tecnico/sportivo dal Rugby Club Valpolicella, di cui Avis provinciale Verona è partner da sei anni, ha visto nel tempo anche la collaborazione dei Avis regionale Veneto e comunale Verona.

L’intento, come per le passate edizioni, è stato quello di coinvolgere formazioni under 16 e under 18 di società sportive del Triveneto, con i relativi accompagnatori e famiglie, per divulgare i valori dello sport e del volontariato del sangue.

In questa edizione, per cause indipendenti dagli organizzatori Avis, la manifestazione non è stata inserita nel calendario degli avvenimenti di spicco promulgati dal Comitato Veneto Rugby. Ciò ha comportato la totale assenza delle squadre under 18, focalizzandosi su squadre under 16 dell’ambito territoriale adiacente alla provincia di Verona.

La giornata si è svolta comunque al meglio, tra momenti di gioco agonistico, svago, chiacchierate con ragazzi e accompagnatori.

Al termine si sono svolte le premiazioni, presentate dal presidente di Rugby Club Valpolicella e dal referente Avis Ezio Aldrighetti.

I trofei sono stati consegnati ai giocatori dalla mamma di Nicola Prati, prematuramente scomparso e al quale è dedicato il torneo.

 

 

A Verona sede Avis “a porte aperte” per la Giornata del donatore

Sede Avis aperta per la “Giornata mondiale del donatore”. L’idea è dell’Avis comunale di Verona.

“Dal 14 giugno del 2004 viene festeggiata la Giornata mondiale del donatore di sangue, proclamata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) in onore della nascita, nel 1868, del biologo viennese Karl Landsteiner.

Nel 1901 egli scoprì 3 dei 4 gruppi sanguigni A, B, O e nel 1940, assieme all’immunologo A.Wiener, il fattore Rhesus, dividendolo in RH positivo (i possessori di questo fattore, circa l’85%) e RH negativo (il restante 15% circa di non possessori), elementi indispensabili nella compatibilità tra individui nelle trasfusioni di sangue.
A Landsteiner venne conferito nel 1930 il Nobel per la Medicina ed è grazie a Lui e ai suoi colleghi professionisti che da inizio Novecento si possono salvare milioni di vite e fare sempre maggiori avanzamenti nella medicina, nelle terapie e nella chirurgia. Ad oggi la necessità di sangue è un problema quotidiano. Il suo fabbisogno non si verifica solamente in presenza di condizioni o eventi eccezionali quali terremoti, disastri o incidenti, ma anche per interventi chirurgici, nella cura di malattie gravi quali tumori e leucemie e per trapianti di organi e tessuti. Il sangue costituisce per molti ammalati un fattore unico e insostituibile di sopravvivenza, non è riproducibile in laboratorio e dipende esclusivamente dalla donazione.

Un gesto gratuito, anonimo, periodico, responsabile e volontario da parte di persone maggiorenni, in buono stato di salute, di peso superiore ai 50 kg.

La giornata del 14 giugno, noi come Avis comunale di Verona, la festeggeremo nella sede di Via Ponte Aleardi 1, dalle ore 8.30 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 19.30 con open bar (aperitivo ore 12.30 e 18.30), gadget e volantini.

Sono invitati tutti i nostri donatori e i cittadini interessati a conoscere la donazione e il servizio che da 70 anni Avis offre a Verona”.

Giacomo Bonadiman, Silvia Refrontolotto e Ilenia Rossini

Sei donatori in famiglia: gli Umana superano le cento donazioni

Splendido esempio di famiglia avisina nella settimana che celebra la “Giornata del donatore”, giovedì 14 giugno.

A Montebelluna, nel trevigiano, la famiglia Umana ha superato le cento donazioni di sangue e plasma. Sempre con il sorriso, un po’ d’ansia e l’emozione di un gesto tanto semplice quanto importante!

Giuseppe di 59 anni e Giovanna Scandiuzzi di 54, sono donatori Avis dagli anni Ottanta e hanno “trasmesso” la passione per la donazione a tutti e quattro i figli: Matteo di 24, le gemelle Paola e Marta di 23 anni e Andrea di 18.

Al Centro trasfusionale dell’ospedale “San Valentino” di Montebelluna, dove donano abitualmente, la famiglia è stata festeggiata dai dirigenti Avis e dal personale sanitario, quale esempio da seguire in vista della Giornata mondiale del donatore, che si celebra il 14 giugno.

“Una bella testimonianza di quanto l’ambiente familiare sia importante nel trasmettere valori positivi – ha dichiarato Vanda Pradal, presidente dell’Avis provinciale di Treviso che li ha accolti. “I nostri genitori hanno fatto da traino alla nostra scelta di donare, noi a nostra volta a compagni di classe ed amici – spiegano le ragazze.

“L’Avis l’abbiamo poi conosciuta meglio a scuola e ci siamo ancor più convinti – continua Matteo, che ha frequentato l’istituto agrario come le sorelle e il “piccolo” di casa, Andrea, in questo periodo alle prese con la maturità. Tutti più o meno concordi sul perché siano ancora troppo pochi i giovani che scelgono di donare: “serve maggiore informazione, ma anche maggior coraggio da parte dei nostri coetanei. La paura dell’ago è spesso una scusa alla pigrizia di dire sì, lo faccio. Il timore lo abbiamo e lo proviamo ogni volta tutti. Ma si supera, e ciò che si riceve è indescrivibile perché si salva una vita”.

“Queste testimonianze sono il più bel messaggio per la popolazione tutta e la dimostrazione che chiunque, in buona salute, può donare – conclude il presidente dell’Avis regionale Veneto, Giorgio Brunello – questa famiglia e questi ragazzi sono il miglior biglietto da vista dell’intera associazione”.

 

(Michela Rossato- Foto di Beppe Castellano)

Rugby: Memorial “Nicola Prati” domenica 10 giugno con Avis

Si terrà domenica 10 giugno, sui campi di San Pietro in Cariano (Vr), casa del Rugby Club Valpolicella, la quarta edizione del Memorial “Nicola Prati”. Il torneo di rugby Seven è organizzato dal Rugby Club Valpolicella assieme all’Avis nel ricordo di Nicola, ragazzo avisino scomparso nel 2014 che permise l’avvio della partnership tra la società giallorossa e l’associazione dei donatori.

Assieme al club giallorosso saranno direttamente coinvolte nell’organizzazione e nel supporto l’Avis comunale di San Giovanni Lupatoto, l’Avis comunale di San Pietro in Cariano, l’Avis comunale di Verona (70 anni di attività), l’Avis provinciale di Verona (60 anni di attività) e per la prima volta anche Avis regionale (che festeggia, invece, 50 anni) che darà il proprio patrocinio, a testimonianza dell’importanza assunta dal torneo e che, edizione dopo edizione, richiama ad un impegno istituzionale e ufficiale sempre crescente. Quest’anno saranno impegnate le Under 18 e Under 16 di importanti società del panorama ovale italiano.

“Il torneo è anche occasione per rendere partecipi gli atleti e gli accompagnatori circa il bisogno di donare sangue, portando avanti la nostra campagna di sensibilizzazione che trova nel Rugby Club Valpolicella un motore importante – racconta Ezio Aldrighetti, responsabile del rapporto tra il club di San Pietro in Cariano e l’Avis.

“Si è appena conclusa una stagione in cui abbiamo avuto un grande riscontro di partecipazione alle tematiche del dono da parte dei giocatori e degli spettatori, sempre numerosi sugli spalti dello stadio di Via Tofane in occasione delle partite casalinghe del Santamargherita – prosegue Aldrighetti a proposito della stagione della Prima Squadra giallorossa. “Ringraziamo come sempre lo staff dirigenziale che sempre si presta con la massima disponibilità a soddisfare le nostre richieste. Mi auguro di proseguire anche nel prossimo futuro questo proficuo rapporto di collaborazione, augurando fin da subito in bocca al lupo a tutte le formazioni giallorosse”.

Un ringraziamento, infine, per il West Verona del Presidente Mario Ramundo, la cui squadra ha giocato i campionati di C1 e C2 con il logo Avis sulla maglia: “E’ un simbolo di testimonianza e vicinanza per noi molto importante – conclude Aldrighetti.

 

Avis Trevignano: grandi soddisfazioni da festa e sport

La provincia di Treviso si è sempre confermata autosufficiente per quanto riguarda la raccolta e il consumo di emoderivati. Da inizio 2018, però, ha riscontrato un forte decremento delle donazioni, a fronte di una sempre maggiore necessità di trasfusioni. Sarebbe auspicabile che ogni nostro socio invitasse a sua volta una nuova persona a donare.

Dal canto nostro realizziamo diverse iniziative per aiutarci, a partire dal servizio mobile di prelievo. Ogni 40 giorni circa invitiamo donatori e non presso i locali delle scuole elementari di Falzè per donazioni e iscrizioni. I prossimi appuntamenti saranno il 22 luglio, il 2 settembre, il 21 ottobre e il 2 dicembre.  A tutti i giovani donatori del nostro Comune offriamo un trasporto gratuito al Centrotrasfusionale di Montebelluna. Riserviamo sabato 1 settembre a tutti coloro che voglio diventare donatori: iscrizioni e le relative visite di idoneità.

Ricordiamo inoltre che saremo presenti con il nostro gazebo presso le maggiori manifestazioni indette dal comune.

Detto ciò, siamo entusiasti per risultati raggiunti: domenica 6 maggio, alla nostra festa Avis, abbiamo premiato più di un centinaio di donatori per i propri risultati raggiunti. L’assegnazione, data secondo una combinazione di donazioni effettuate e anni di appartenenza, ha visto la partecipazione, oltre che del sindaco e dal vice segretario dell’Avis provinciale, di una nutrita delegazione dell’Afds di Povoletto (Ud) con la quale siamo gemellati da 20 anni.  Sempre il 6 maggio, abbiamo assistito al trionfo della Pontello Costruzioni, squadra da noi sostenuta, che si è aggiudicata il podio arrivando seconda al termine di una eccellente stagione sportiva che l’ha vista trionfante 6 volte su 7.

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Alessandro

Una festa di sport e solidarietà a Mirano il 5 maggio con Avis, Telethon, Artisti TV, giornalisti-calciatori e “vecchie glorie”

È stato il “rosso Avis” a colorare la giornata di sport e solidarietà di Mirano di sabato 5 maggio. In occasione della “Partita del Cuore” a favore di Telethon – triangolare di calcio amatoriale fra la Nazionale Artisti TV (con tanti volti noti della televisione), Mirano Dream Team (vecchie glorie della Miranese Calcio) e TVPressing (giornalisti di Treviso e Venezia) – questi ultimi sono scesi in campo sfoggiando la maglia ufficiale del 50° di Avis regionale. Ma non solo loro.

Innumerevoli anche i volontari Avis di Mirano (presenti con due gazebo ricchi di gadget) vestiti Avis e anche chi ha voluto indossare la maglietta rossa fra il pubblico. Non mancava, naturalmente lo stand Telethon con i “biscotti del cuore”, in occasione della settimana che precede la Festa della mamma. Questo era, infatti, il fine della manifestazione: raccogliere fondi per la ricerca scientifica sulle malattie rare e genetiche. Come ha sottolineato Giorgio Gobbo per Avis regionale, la collaborazione fra Avis e Telethon dura ormai da più di 15 anni. Così come quella fra Avis Veneto e TVPressing, i cui giocatori-giornalisti portano da sempre il logo avisino sulle maglie.

Straordinario pomeriggio di sport e festa, insomma, preceduto dal mini triangolare dei “piccoli calci”, i calciatori in erba delle Polisportive miranesi. A fare gli onori di casa l’assessore allo sport di Mirano Cristian Zara (coach delle “vecchie glorie”) e Stefano Tigani per Telethon (mister-giocatore degli Artisti TV). A rappresentare Avis Provinciale di Venezia la Vice presidente Gianna Moras e per Avis Mirano, naturalmente, il presidente Giuliano Casotto con la sua vice Laura Zanardo.

La squadra “targata Avis”, per raccontar della parte agonistica, ce l’ha messa tutta per non perdere e… ci è riuscita. Guidati dal capitano Tiziano Graziottin de “Il Gazzettino”, i giornalisti hanno prima pareggiato 2 a 2 con la Miranese, poi hanno fermato sul risultato a “occhiali” (0-0) la rappresentativa Artisti. Il doppio pareggio è valso loro il secondo posto nel mini-torneo che ha visto prevalere i padroni di casa di Mirano che hanno battuto gli Artisti per 2 a 1 nell’ultimo incontro.

Al di là del risultato sul campo, però, la giornata ha raggiunto il suo vero traguardo dando visibilità mediatica alla solidarietà e al volontariato sotto diversi aspetti. Dalla raccolta di fondi per la ricerca, alla raccolta di sangue e plasma, sempre più necessaria in provincia di Venezia e in tutto il Veneto.

Va “de pressa2”

 

Ugo Conti tricolore

Numerosi i volti noti, in campo e a bordo campo, come l’attore Ugo Conti che non si è sottratto, come i suoi colleghi, ai selfie con i presenti (soprattutto bambini). Non è mancato un suo gustoso “siparietto”. Dopo aver discusso con il nostro direttore responsabile sulle prestazioni del “mezzo”, Conti ha fatto anche un giro dello stadio con lo scooter elettrico sventolando assieme la bandiera tricolore e quella di Avis regionale Veneto. Ugo… Eccezzziunale veramente!

I giornalisti TVPressing con la maglia del 50° Avis Veneto alla “partita del cuore” di Mirano. Si gioca per Telethon

Una sindaca e un assessore – un’amministrazione insomma – dalle corde sensibili al volontariato; la più grande Fondazione per la ricerca delle malattie rare; una società sportiva quasi centenaria; una nazionale di artisti disponibile sempre col sorriso; un’Avis regionale con mezzo secolo di vita e una Comunale che mezzo secolo lo compie nel 2019… Una ventina di giornalisti fra Treviso e Venezia che “mollano” scrivanie, tastiere, macchine fotografiche e telecamere e… “corrono in mutande” da 15 anni per giocare a calcio con l’Avis sulle maglie. Frulliamo il tutto, aggiungiamo un pizzico della redazione di Dono&Vita ed ecco che, domani a Mirano, verrà servita al pubblico (speriamo numeroso) una giornata unica di sport, sorrisi e solidarietà.

Da sinistra a destra: Maria Rosa Pavanello, Christian Zara, Mattia Milan, Giuliano Casotto, Laura Zanardo, Tiziano Graziottin, Giorgio Gobbo e Stefano Tigani.

La manifestazione è stata presentata giovedì 3 maggio in Municipio a Mirano con una conferenza stampa. Erano presenti per il Comune la sindaca Maria Rosa Pavanello e l’assessore Christian Zara. Assieme a loro Mattia Milan dell’USD Miranese; il presidente e la vice di Avis Mirano, Giuliano Casotto e Laura Zanardo; Giorgio Gobbo, per l’Avis regionale Veneto; Stefano Tigani referente Telethon e animatore della Nazionale Artisti nonché Tiziano Graziottin, capitano della rappresentativa dei giornalisti TVPressing. In occasione dell’incontro sono state consegnate a TVPressing e ai presenti le maglie ufficiali realizzate per il 50° Avis Veneto. La squadra dei giornalisti entrerà in campo indossandole sulla divisa di gioco e omaggiandone una al capitano e allenatore degli altri due team. In campo porteranno invece

L’obiettivo è ovviamente quello di raccogliere fondi a favore della ricerca sulle malattie rare di Telethon e la sensibilizzazione verso il dono tout court, anche di sangue e plasma. Per pura combinazione si sono incrociati in un evento anche importanti traguardi delle “forze in campo”. I 100 anni di vita nel 2019 della Società sportiva Miranese Calcio e, sempre nel 2019, il 50° di fondazione di Avis Mirano. Quest’anno invece festeggiano 50 anni l’Avis regionale Veneto, nata proprio a Venezia, e 30 anni la Nazionale artisti TV.  In occasione del pomeriggio sportivo di sabato verrà esposta la Coppa Italia dilettanti vinta nel 1974 dalla Miranese, presenti anche alcuni dei protagonisti di quella vittoria storica. Ma saranno i giovanissimi ad aprire la manifestazione. Ecco il programma completo.

Sono due i triangolari calcistici in programma. Nel primo, calcio d’inizio alle 14.30, si affronteranno le squadre Primi calci (anni 2011-2012) di Miranese, Pol. S. Pio X Mirano e Pol. Città di Mirano, rappresentando così l’intero panorama dei vivai calcistici della città. Alle 15.30, invece, il triangolare tra Nazionale Italiana Artisti TV, Giornalisti TV Pressing e Mirano Dream Team (una selezione di allenatori e vecchie glorie della Miranese). L’ingresso è libero per tutti. Sarà possibile fare la propria offerta a Telethon, anche acquistando i “cuori di biscotto” presso lo stand Telethon/UILDM http://www.telethon.it/ accanto al quale durante tutta la giornata saranno presenti un gazebo informativo Avis con i volontari avisini che distribuiranno gadget. (B.B./L.Z.)

In Veneto aumentano i trapianti, ma calano donazioni di sangue, donatori e medici trasfusionisti. Avis regionale: “Occorre invertire la tendenza”

In Veneto, lo scorso anno, sono calate le donazioni di sangue Avis anche nelle province dove, di solito, si avevano i migliori risultati (come Treviso -1,29%, Venezia -1,47%, Rovigo -6,06% e Verona -2,14%). In totale, le donazioni di sangue intero da donatori avisini sono state 185.280, con un calo dello 0,96% rispetto all’anno precedente. Non è andata affatto meglio per le donazioni di plasma, passate da 30.823 del 2016 a 27.920 del 2017, con un -9.42% In questo caso, la raccolta di plasma ha visto un decremento significativo dovuto al fatto che per fronteggiare le necessità, alcuni donatori sono stati invitati a donare sangue intero.

Per rispondere alle richieste dei nostri ammalati e dei nostri ospedali, inoltre, nel corso dell’anno si è dovuto ricorre a sangue proveniente da fuori regione, precisamente da Trento e Bolzano.

Entra subito nel merito del problema, il presidente Giorgio Brunello, aprendo l’assemblea dell’Avis regionale Veneto, sabato 21 aprile a Peschiera del Garda, nel veronese. All’appuntamento della più grande associazione di volontariato del Veneto (136.583 soci) hanno partecipato oltre 300 rappresentanti dalle Avis provinciali di tutto il Veneto, Abvs (Belluno) compreso. 

“Nel 2018 vi è una leggera ripresa e i dati ancora parziali ci indicano un +2,86%, ma la preoccupazione resta alta, anche perché a calare sono pure i donatori – spiega Brunello –i nostri soci invecchiano e i giovani donano poco. Tra le cause, oltre al raggiungimento dell’età di stop per molti donatori, a 67 anni, il fatto che i giovani faticano a diventare donatori e, quando lo fanno, vengono in parte sospesi perché viaggiano, non sempre tengono un corretto stile di vita, hanno posti di lavoro più precari e sono preoccupati a chiedere il permesso per donare”.

Su quest’ultimo punto, che riguarda lavoratori di tutte le età, Brunello punta il dito, chiamando in causa direttamente le strutture sanitarie: “Non è la domanda che deve adeguarsi all’offerta, ma viceversa. Se le giornate più richieste dai donatori sono il sabato e la domenica, perché non sono al lavoro, le aperture dei centri vanno concentrate in quei giorni”. Soprattutto di questo tempi, che evidenziano un calo anche dei medici trasfusionisti. Tra chi va in pensione e non viene sostituito, e chi preferisce lavorare in una struttura privata, la penuria di medici dedicati alla raccolta del sangue e all’attività trasfusionale in Veneto si sta facendo sentire in modo pesante.

“O si inverte la tendenza, o la sanità veneta entrerà in crisi! Senza sangue non si opera e non si cura”. Basti pensare ai trapianti che stanno crescendo nella nostra regione e che necessitano di sangue, plasma e piastrine, anche in grande quantità in alcuni casi: in Veneto (nei centri di Verona, Padova, Vicenza e Treviso), i trapianti sono passati dai 437 del 2015 ai 646 del 2017 (fonte Aido Veneto).“Basterebbe questo unico dato per dire che occorre invertire la tendenza, noi stiamo mettendo in campo le nostre azioni, le istituzioni agiscano con le loro” – ha tuonato il presidente regionale.

La chiamata diretta dei donatori, la prenotazione di giorno e orario per donare, l’accoglienza da parte dei volontari dei donatori sia presso i Centri trasfusionali degli ospedali sia presso le unità di raccolta periferiche Avis (che si trovano nel padovano, trevigiano e veneziano e coprono il 30% della raccolta totale regionale) sono le azioni più forti che si sta cercando di attuare ovunque. Un Osservatorio associativo (in collaborazione con l’Università di Padova) sulla donazione per misurarne l’efficacia, l’andamento e le criticità, i modi più adatti per attirare i giovani è l’altra strada che la Regionale intende intraprendere.

Aumentati, negli ulti tempi, anche gli interventi degli operatori Avis nelle scuole di ogni ordine e grado in tutto il Veneto, in particolare nelle classi quarte e quinte delle superiori, dove i ragazzi si avvicinano alla maggiore età. Si incontrano migliaia di studenti, ai quali vengono offerte attività di gioco, teatro e lezioni informative sulla solidarietà del dono. E sempre più presente l’Avis lo sarà nei centri estivi/Grest e nei contesti sportivi frequentati da giovani.

Lo scorso anno i nuovi donatori Avis in Veneto sono stati 9.737 contro i 10.927 del 2016, non abbastanza!

Ufficio Stampa Avis Veneto

Calo raccolta, penuria di medici, flessibilità orari alla 47ª Assemblea regionale sabato 21 a Peschiera

Criticità della raccolta sangue e maggiore flessibilità da parte delle strutture sanitarie, riforma del Terzo Settore e nuovo ruolo del volontariato al centro dell’assemblea di sabato 21 aprile a Peschiera del Garda

 Andamento della raccolta di sangue, orari delle strutture sanitarie più adeguati alle necessità dei donatori, iniziative per coinvolgere i giovani. Criticità e novità della più grande associazione di volontariato del Veneto saranno al centro dell’assemblea regionale dell’Avis, sabato 21 aprile a Peschiera del Garda (Vr).

Oltre 300 rappresentanti delle Avis provinciali e dell’Abvs (Belluno) e degli oltre 130mila donatori di sangue, plasma e piastrine veneti, si confronteranno sull’attuale situazione trasfusionale regionale per invertire una tendenza che sta preoccupando l’associazione: il calo delle donazioni. Calo significa mettere a rischio la sanità veneta, soprattutto in un momento in cui crescono interventi d’eccellenza e trapianti.

“Sulla maggiore flessibilità degli orari delle strutture sanitarie per la donazione, in particolare punteremo una forte attenzione e le richieste dell’associazione– preannuncia il presidente dell’Avis Veneto, Giorgio Brunello. Dati, numeri, dettagli e iniziative saranno resi noti nel corso dell’assemblea di sabato.  Sarà affrontato anche il tema della riforma del Terzo Settore e del nuovo ruolo del volontariato veneto nei servizi ai cittadini: Avis sta facendo la sua parte.

L’assemblea si terrà per tutta la giornata all’Hotel Golf club hotel Paradiso di Peschiera del Garda.

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