Un 25 aprile di sport a Resana

Torna la manifestazione “Avis Champions League 2012” e il “Trofeo San Marco”, organizzate dall’Avis comunale di Resana. Le due iniziative si terranno mercoledì 25 aprile presso gli impianti sportivi di San Marco di Resana. Partecipano al torneo di calcio le Avis comunali di Resana, Castelfranco Veneto, Vedelago, Riese Pio X, le squadre “Infermieri Ulss8” e “Avis San Marco di Resana”. Partecipano alla gara di pattinaggio “Trofeo San Marco” quasi 100 atlete provenienti da tutta la regione.

 

 

Trevignano Comunale: un 50° che è un’opera d’arte…

Il dipinto di Favotto

Eccezionale evento per l’Avis Comunale di Trevignano. Un week end pregno di attività e manifestazioni per festeggiare i primi 50 anni di fondazione dell’associazione e per ringraziare ancora una volta i nostri donatori passati, presenti e futuri. Per l’occasione il nostro concittadino Sergio Favotto, pittore contemporaneo di fama internazionale, ci ha omaggiato di un’opera che riassume, attraverso un’immagine significativa, l’azione di tutti i nostri donatori. Un angelo che, con un gesto assolutamente semplice, dona a un bambino una goccia di sangue, fonte di vita ed espressione di solidarietà. Altra attività a sostegno della manifestazione è stata realizzata dai nostri bambini delle scuole elementari. Tutte le classi quinte sono state chiamate in gioco per realizzare dei disegni esemplificativi del dono del sangue.

Sabato 14 aprile 2012, con il prezioso patrocinio del Comune di Trevignano, nel teatro comunale di Falzè, abbiamo dato la possibilità di assistere gratuitamente ai nostri soci a un concerto nel quale si sono riunite le splendide voci del Coro G. D. Faccin e la melodia della Filarmonica di Cornuda. Il risultato è stato artisticamente elevato e il sold out atteso si è reso concreto in pochi istanti. Domenica 15 aprile 2012 è stato il giorno fulcro della manifestazione: inaugurazione della via “donatori di sangue”, sfilata commemorativa, Santa Messa, premiazione soci benemeriti, conclusione con il pranzo sociale. In ordine, alla presenza del Sindaco Franco Bonesso, del presidente Avis provinciale Gino Foffano, del presidente Avis comunale Guglielmin Ernesto e del parroco Lorenzo Tasca, è stata inaugurata una nuova via nei pressi del centro di Signoressa e intitolata ai “donatori di sangue”. Al centro di un’importante zona di riqualificazione urbanistica, il battesimo di questa via all’Avis è stato frutto di un’importante segno dell’amministrazione comunale a sostegno della nostra attività. In seguito, nella frazione di Musano, sempre alla presenza delle cariche comunali e provinciali e assieme ad alcuni rappresentanti dalle altre Avis provinciali, abbiamo sfilato verso il monumento ai Caduti e deposto una corona d’alloro, un momento toccante e pieno di significato.

Presidenti Comunale e Provinciale con Sindaco

Da li, nella Chiesa di Musano allestita a festa per l’occasione, abbiamo assistito alla funzione celebrata da Don Erminio Gardin e accompagnata dal coro locale. Al termine, negli antistanti locali parrocchiali, sono state premiate le classi partecipanti al concorso di disegno alle quali sono stati consegnati dei kit composti da materiale didattico. Sono stati inoltre premiati i soci che hanno raggiunto importanti traguardi nella loro opera di volontariato consegnando loro dei preziosi distintivi mentre per quei soci che hanno raggiunto i limiti di età sono state consegnate delle pergamene di ringraziamento. A conclusione di questa giornata, nella frazione di Falzè, presso il ristorante La Fattoria, si è svolto il pranzo sociale che ha visto la partecipazione di circa 200 persone che hanno potuto assistere anche all’estrazione di una ricca lotteria ed ad un animato spettacolo di cabaret. Infine, a tutte i soci è stata donata copia del dipinto realizzato da Favotto e un dvd contenente la storia e le immagini di 50 anni di Avis Trevignano. Ringraziamo tutti coloro che hanno reso possibile un traguardo così importante e hanno contribuito a festeggiarlo così degnamente.

Alessandro Pontello per AVIS Comunale di Trevignano

 

“Nuevos donatores” grazie a “Los Massadores”

L’Avis di Castelfranco raccoglie subito i frutti del mega concerto in piazza Giorgione con 7mila persone

Piazza Giorgione gremita

 

 

 

Un momento del concerto, con il presidente Avis

 

 

 

 

 

 

 

I Los Massadores hanno fatto il “botto”. Decisamente la musica e il buonumore fanno buon sangue e ispirano a donarlo.

L’invito al dono del sangue, lanciato sabato sera dal palco di piazza Giorgione, sta già raccogliendo il convinto consenso dei fan.

Da lunedì mattina, all’Avis di Castelfranco già si contano i primi candidati donatori, presentatisi proprio sull’onda dell’entusiasmo per quanto ha saputo trasmettere il seguitissimo gruppo-fenomeno di Riese Pio X.

I sette, coloratissimi, music-cabarettisti

Presentatisi sul palco “vestiti” da globulo rosso (Matteo), globulo bianco (Bosa), capo dei globuli bianchi (Dimitri), virus (Luca e Dario), sintomo (Andrea) e Vecchio saggio (Mauro)… i sette Los Massadores hanno dedicato l’intera serata all’Avis, al gesto generoso di chi dona volontariamente il sangue al prossimo, dialogando con il pubblico, rigorosamente in dialetto, tra una canzone e l’altra. “Si può donare anche se non si è in vena” hanno esordito i sette, dando il via ad una travolgente serata che ha fatto cantare e ridere oltre settemila persone accorse in piazza Giorgione. E in tanti hanno recepito subito il senso dell’iniziativa.

“Siamo sbalorditi dal numero di fan che hanno seguito la serata e dal fatto che appena due giorni dopo il concerto alcune persone già si siano fatte avanti per diventare donatori – dichiara Diego Peloso, presidente dell’Avis comunale di Castelfranco, che conta oltre 1.600 soci attivi in città – i Los Massadore hanno trovato il giusto canale di comunicazione con la gente del nostro territorio, che sa essere davvero generosa”. E ringraziamo questi sette giovani che, generosamente, hanno donato il loro concerto all’Avis e alla cittadinanza .

All’Avis di Castelfranco, ogni anno, sono circa duecento i nuovi donatori. “Un buon numero, ma che potrebbe sicuramente crescere su una popolazione di oltre 33 mila persone – continua Peloso che annuncia il probabile ingresso in Avis degli stessi protagonisti della serata:“I Los Massadores sono seriamente intenzionati a diventare loro stessi, entro il prossimo anno, donatori di sangue”.

Prossimi concerti dei Los Massadores (tutti con inizio alle 22):

venerdì 7 ottobre: Salvarosa di Castelfranco;

venerdì 14: “Ombra Fest” di Francenigo di Gaiarine;

sabato 15: Casier, impianti sportivi;

venerdì 21: Fiera di Cittadella, parcheggio di Villa Rina con “Kebab”

Tutte le foto dell’evento sulla pagina Facebook di Dono&Vita

edit by redazione, 4 ottobre



 

In marcia con l’Avis domenica 25 settembre a Castelminio di Resana

CASTELMINIO DI RESANA: “MARCIA DEA POENTA” CON L’AVIS

Avisini e non…in marcia! Si terrà domenica 25 settembre a Castelminio di Resana (Tv) la terza edizione della “Marcia dea poenta”, una manifestazione podistica non competitiva organizzata dal gruppo Sagra di Castelminio, in collaborazione con diverse associazioni di volontariato tra le quali l’avis di Resana. Per gli avisini sarà una marcia “speciale”,visto che ci saranno dei premi per i primi marciatori all’arrivo che sono anche donatori di sangue. Inoltre, a fine gara ci sarà un pacco gara “sponsorizzato” dall’Avis che ha preparato dei sacchetti con tanto di messaggio promozionale per incentivare la donazione di sangue.

La partenza è prevista per le ore 9 nella zona degli impianti sportivi di Castelminio, a ridosso degli stands della “festa dea poenta”, mentre dalle ore 8 sono aperte le iscrizioni. Premi individuali e per i gruppi più numerosi. Percorsi da 4, 5, 8 e 15 km.

 

A Loria quarant’anni di generosità

«L’anno 1971, il giorno 30 settembre a Loria, provincia di Treviso, per iniziativa dei sigg. Bordignon Celeste, Pollon Romano, Didonè Giuseppe, Ziliotto Modesto, prof. Sbrissa Orlando, Ziliotto Severino e altri […] si sono riuniti in Assemblea n0 62 soci allo scopo di costituire la Sezione Comunale di Loria, dell’Associazione Volontari Italiani del Sangue (A.V.I.S.)…» : questo l’incipit dell’Atto costitutivo dell’Avis a Loria. Per meglio scandagliare le origini, scorrendo più avanti si legge ancora: «Nel Consiglio Direttivo Provvisorio della Sezione […] risultano eletti i sigg. Bordignon Celeste, Pollon Romano, Didonè Giuseppe, Ziliotto Modesto, Zannoni Assunta in Gerin, Fogale Alfonso, Comarin Lindo, Guidolin Grazioso, Reginato Clara». Così si è deciso di spulciare tra questi nomi in cerca di una testimonianza di chi c’era effettivamente, quel lontano giorno di quarant’anni fa, a costituire per la prima volta l’Avis comunale.

La scelta è ricaduta sulla signora Assunta in Gerin, il membro più giovane (e unica superstite) del Direttivo dell’epoca. La gentile signora, dopo averci accolti nella sua cucina, si è prestata molto volentieri alle nostre domande.

Come è nata la volontà di costituire una sezione comunale dell’A.V.I.S. a Loria? Da quale esigenza?

La popolazione di Loria, allora, era molto interessata a questo tema, sebbene non vi fossero ancora malattie come l’Aids (che comparve solo verso gli anni ’80). L’informazione era molta, forse ancor più di oggi, anche grazie all’azione di persone come il dottor Traldi, ematologo, il quale coinvolgeva i vari paesi della Castellana in riunioni di conoscenza e di introduzione all’Avis e alle sue finalità, spiegando anche l’uso e il funzionamento dei macchinari e diede una svolta decisiva alle idee dell’Avis a Castelfranco Veneto. Alcune persone di Loria particolarmente sensibili a ciò, per esempio il sig. Bordignon Celeste e il sig. Pollon Romano diedero avvio e fecero attecchire l’esigenza di fondare una sezione dell’Avis anche a Loria.

Sig. Gerin, lei, il 30 settembre 1971, risulta eletta nel Consiglio direttivo provvisorio della Sezione in qualità di consigliere amministratore. Ce ne parli.

All’epoca ero molto giovane e da poco ero venuta ad abitare a Loria. Eppure, anch’io mi sentivo coinvolta nell’Avis nascente e quando mi chiesero di partecipare all’Assemblea per la sua costituzione, accettai con piacere e allo stesso modo accettai l’elezione a consigliere amministratore. A onor del vero, non giravano molti soldi e la mia era una mansione non così “amministrativa”, ma eravamo appena agli inizi e tutte le persone che parteciparono erano coinvolte.

Come si svolgevano le donazioni a quel periodo? Dove venivano fatte?

Nei primi anni le donazioni erano fatte dal dottor Sbrissa a Loria, in seguito poi giungevano dei medici da Castelfranco. In altri paesi, invece, esisteva l’unità mobile, ma a Loria non c’era. Poi, poco alla volta, si iniziò a spostarsi a Castelfranco, che si ingrandiva man mano, per effettuare la donazione del sangue. Da notare che, all’epoca, esisteva solo la possibilità di donare sangue intero, non la donazione del plasma o delle piastrine, introdotte dopo.

Qual era lo spirito del gruppo nell’Avis di Loria delle origini? Vi furono ostacoli iniziali o raccolse prevalentemente consensi tra la gente?

Il gruppo dell’Avis di Loria delle origini era entusiasta e ben affiatato. Ci sentivamo coinvolti in prima persona e ci riunivamo a Castelfranco. Non ricordo le difficoltà o gli ostacoli, ricordo solo la gioia che sentivamo e soprattutto la soddisfazione.

Assunta in Gerin lasciò il Consiglio direttivo dell’Avis nel 1976. L’11 settembre, anche grazie a lei, l’Avis di Loria può festeggiare il quarantesimo dalla sua fondazione, evento al quale invitiamo tutti gli avisini e la popolazione.

Grazie signora Gerin per la sua testimonianza!

Sara Caon

 

A Castelfranco il 25 settembre Avis in festa

Torna la festa dell’Avis comunale di Castelfranco Veneto, domenica 25 settembre. L’edizione 2011 vedrà il raduno presso la Piazzetta dei donatori di sangue (davanti al palazzetto allo sport) alle ore 8.30, per proseguire con il corteo fino alla chiesa della Pieve, dove alle ore 9.30 sarà celebrata la Santa Messa. La cerimonia di premiazione dei soci benemeriti, invece, sarà alle ore 11 in Teatro Accademico. Interverranno il presidente dell’Avis castellana, Diego Peloso, e  i rappresentanti dell’Avis provinciale e regionale. Invitati rappresentanti delle istituzioni locali e dell’Ulss 8. A seguire ci sarà il pranzo sociale all’Antica Postumia di Vedelago.

 

 

I Los Massadores in concerto per l’Avis: 1 ottobre a Castelfranco

I Los Massadores

L’Avis Comunale di Castelfranco Veneto (TV) ha organizzato un concerto dell’emergente complesso dei Los Massadores, che si esibirà per la prima volta in Piazza Giorgione, a Castelfranco Veneto, sabato 1 ottobre alle ore 22. È un onore per la nostra Comunale aver ospiti questi ragazzi di Vallà di Riese Pio X che stanno affermandosi per la loro originalità e capacità esecutiva con brani dialettali e non, che stanno raccogliendo notevoli consensi da parte di adulti, di giovani e di famiglie che, sempre più numerosi, accorrono ai concerti. Gli organizzatori intendono ringraziare i Los Massadores per aver dato la loro spontanea disponibilità a fare da “testimonial” della nostra Associazione.

Per quanto riguarda la serata, l’ingresso sarà gratuito e funzionerà un nutrito stand gastronomico gestito con la solita simpatia e disponibilità dagli Alpini del Gruppo di Castelfranco sotto la direzione di Maurizio Cesarato, attivo consigliere della nostra Avis.

Vi aspettano numerosissimi (passate parola e invito ad amici e conoscenti!) perché il messaggio dell’Avis e del dono del sangue al prossimo che ha bisogno sia recepito da un sempre maggior numero di persone, anche attraverso iniziative musicali, come questa del 1 ottobre.

 

L’Avis Resana “trionfa” nel torneo di calcio di Treville

La squadra dell'Avis Resana

Campioni nello sport, campioni nella vita…ed ora anche “campioni” a Panigaia di Treville di Castelfranco Veneto! Parafrasando lo slogan coniato da qualche tempo dall’Avis di Resana (“campioni nello sport, campioni nella vita!”), ecco che i calciatori del gruppo calcio Avis di Resana hanno trionfato nella settima edizione del torneo di calcio che si svolge ogni anno nel corso della sagra di Panigaia di Treville di Castelfranco.

Non è  un torneo tra “professionisti”, ma si tratta comunque di una manifestazione che vede impegnati oltre 100 persone. Per l’Avis di Resana si tratta di una vittoria diversa dal solito…infatti gli avisini “doc”, nonché calciatori “provetti”, erano abituati ad esibirsi per il solo spirito di partecipare, subendo a volte delle sonore sconfitte sul campo.

Quest’anno, invece, ecco che accanto alla promozione dell’Avis e della donazione di sangue c’è stato anche un livello tecnico accettabile, che ha portato i ragazzi guidati dal “mister” Claudio Caon e dal “capitano” Giovanni Di Napoli, a vincere il torneo.

Tra i calciatori “campioni di Panigaia” ben tre fanno  parte del direttivo della Comunale, ovvero il presidente Stefano Bosa, il suo vice Andrea Busato e il consigliere e revisore dei conti Antonio Comunale, tutti gli altri erano donatori “doc” che si sono messi in gioco per qualche serata per promuovere l’Avis e la donazione del sangue.

 

 

A Riese, il 7 ottobre, serata informativa sui tumori

È stata la Sardegna la meta dell’annuale gita dell’Avis di Riese Pio X, svoltasi ai primi di giugno. Che dire della sua bellezza selvaggia, del lusso della Costa Smeralda, delle tradizioni popolari sarde, della passeggiata tra gli splendidi murales di Orgosolo e il pranzo all’aperto con i pastori, con le nostre mani al posto delle posate! E ancora le regge nuraghe risalenti all’età del bronzo, le rovine di Tharros, l’escursione in barca per ammirare il promontorio di Capo Caccia e le grotte di Nettuno. Dopo la sosta fotografica alla roccia dell’elefante, non poteva mancare l’isola della Maddalena con Caprera, meraviglie della natura per fortuna ancora incontaminate. Gli occhi sono stati appagati ed il palato pure, davvero una gita indimenticabile (chi desidera il dvd della gita, contatti Matteo Pettenon  al cell. 340 9352971). A grande richiesta, la probabile meta del prossimo anno potrebbe essere la Sicilia.

Per quanto riguarda le iniziative a casa nostra, domenica 3 luglio si è svolta “La festa del volontariato” con la presenza delle varie associazioni di Riese Pio X nel parco comunale di Villa Eger. L’Avis-Aido non poteva mancare con un suo gazebo, per dare informazioni sul dono del sangue e degli organi. Il 17 luglio, nonostante il tempo ci abbia privato dell’anfiteatro Margherita all’aperto, la palestra era gremita di gente per assistere al concerto organizzato dall’Avis-Aido. Protagonisti il coro “Musica insieme” del maestro Simonetto e l’orchestra “Società filarmonica di Crespano del Grappa” diretta dal maestro Bortolato. Si sono esibiti in splendide musiche di opere famose, iniziando con un doveroso omaggio ai 150 anni dell’unità d’Italia con l’inno di Mameli, che subito ci ha scaldato il cuore.

Per quanto riguarda, invece, le prossime attività, sono in programma il gazebo alla sagra patronale a settembre e la serata medico-informativa il 7 ottobre con il primario dell’Oncologia dell’ospedale di Castelfranco, dott. Paolo Manente, sui più frequenti tumori che colpiscono gli uomini e le donne. Nel frattempo non si fermerà, naturalmente, il continuo lavoro del direttivo per cercare e coinvolgere nuovi e giovani donatori.

Pia e Lucia

 

Malattie del sangue: le sfide dell’APE

L’Associazione Progresso Ematologico è nata nel 1999 per volontà di 32 Avis dell’Ulss 8 e dell’Avis provinciale di Treviso.

L’obiettivo era ed è quello di perseguire iniziative rivolte alla ricerca scientifica e medica per la cura delle malattie del sangue, applicandole anche all’assistenza alle persone che ne sono affette. L’attività è iniziata subito con due importanti progetti biennali di ricerca: la “Caratterizzazione molecolare dei difetti responsabili dell’Emofilia A” e la “Valutazioni della malattia minima residua nella malattie linfoproliferative: leucemie e linfomi”. Molte sono state le comunicazioni presentate a congressi professionali del settore e, per l’ottimo lavoro svolto, molti dei risultati ottenuti sono stati pubblicati sulla stampa scientifica.

Il premio per la migliore pubblicazione scientifica al congresso nazionale per l’emofilia, tenutosi a Milano nel novembre del 2008,  è stato riconosciuto alla dott.ssa Roberta Salviato per il lavoro: “F8 gene mutationprofile and ITT response in a cohort of Italianhaemophilia A patients with inhibitors”, pubblicato su Haemophilia jul 2007 e scritto in collaborazione con i medici Belvini, Radossi, Sartori, Pietrobon, Zanotto, Zanon, Castaman, Gandini e Tagariello.

Tra le varie iniziative intraprese e i buoni risultati ottenuti in questi splendidi anni di lavoro e ricerca, mi par giusto ricordare la convenzione stipulata fra l’Admor di Treviso e l’Azienda Ulss 8 che ci ha consentito di finanziare nuovi progetti ed una serie di corsi di aggiornamento per medici e biologi convenuti da varie parti d’Italia. Tanto lavoro ed impegno hanno consentito al Centro emofilia di Castelfranco Veneto di essere inserito sia nel Registro Italiano dell’Emofila B che nel Comitato internazionale per l’Emofilia B in qualità di referente italiano tra le  più prestigiose istituzioni internazionali del settore. Inoltre, i risultati di risonanza nazionale ottenuti per sostenere il settore della biologia applicata in ambito immunoematologico, con la collaborazione dell’Associazione Lagev, hanno portato il Centro di ricerca di Castelfranco ad essere riconosciuto come riferimento per l’Emofilia B per la diagnosi genetica e prenatale. Il nutrito programma futuro prevede, in ambito diagnostico, di portare avanti i progetti di diagnosi molecolare per pazienti affetti da emofilia A ed emofilia B e di organizzare il secondo workshop nazionale per biologi molecolari dei centri di emofilia italiani.

Come progetto scientifico, attraverso lo studio dei dati retrospettivi dei pazienti seguiti presso il Centro di emofilia di Castelfranco, si vuole descrivere la storia naturale degli inibitori nei pazienti con emofilia A perché dai dati preliminari, sembrerebbe emergere la possibilità che 2/3 dei pazienti che sviluppano inibitore poi lo eliminino spontaneamente.

Fondando l’Associazione Progresso Ematologico  A.P.E.  il Volontariato del Sangue Avis del nostro territorio non ha voluto solo limitarsi alla fondamentale ed insostituibile opera di donazione del proprio sangue, ma ha scelto anche di  sostenere l’attività di ricerca e di formazione del personale sanitario che opera al Centro Trasfusionale. Un grande grazie a  tutti i nostri sostenitori vecchi e nuovi, allo staff medico impegnato e agli amici volontari che gratuitamente aiutano la nostra associazione perché ogni piccola offerta sia esclusivamente utilizzata alla ricerca medica e scientifica e all’assistenza ai nostri ammalati.

Paolo Targhetta, presidente APE

 

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