Grazie a voi donatori sono rinata per due volte. Con una speranza…

Avevo solo 11 anni quando un mostro è entrato nella mia vita con prepotenza: si chiamava leucemia mieloide acuta e aveva scelto me, il mio corpo acerbo di bambina, i miei sogni.

All’inizio non mi rendevo conto della gravità del mio stato di salute. Da un paio d’anni mi ero trasferita dalla Sicilia a Verona e a scuola i compagni non mi accettavano. “Terrona, sei una terrona” mi gridavano. Così quel ricovero inaspettato per me non fu un dramma, ma una sorta di gita che mi avrebbe tenuta per qualche giorno lontana dai banchi. In ospedale, tutto mi sembrava bellissimo: i medici erano affettuosi con me, i miei genitori e i miei fratelli non mi lasciavano mai sola. A quell’età, basta poco per essere felice, non ti chiedi il perché di certe attenzioni eccessive.

Con il passare dei giorni, la mia salute peggiorò, allora capii che quello non era un gioco. C’era in ballo la mia vita, e dovevo lottare con tutta me stessa per non perderla.

Vomitavo continuamente, non mi reggevo in piedi.

Nel frattempo venivo sottoposta a esami invasivi e terapie dolorose, come quattro cicli di chemioterapia, senza i quali sarei morta.

Ero a pezzi, vedevo il mio corpo spegnersi giorno dopo giorno, i miei riccioli sfibrarsi e cadere per terra come foglie al vento.

Il 21 maggio del 2000, a quasi 12 anni, mi vennero trapiantate le cellule emopoietiche da un donatore non consanguineo, anonimo.

Da quel momento tornai a sorridere. Qualche mese più tardi, dopo estenuanti ricerche, scoprii che l’uomo che mi aveva salvata era il noto conduttore Fabrizio Frizzi.

Testarda come sono, feci di tutto per incontrarlo, fino a quando ci riuscii. Oggi il “mio fratellone”, così mi piace chiamarlo, è una figura importante nella mia vita. Grazie a lui, fino alla primavera del 2013 ho vissuto in modo sereno.

Poi, il 20 maggio, durante un controllo di routine, ho scoperto una verità che è piombata nella mia vita come un macigno: mi è stata diagnosticata la leucemia linfoblastica acuta, una forma che, di solito, colpisce i bambini. Ma come, proprio io, che già avevo avuto una leucemia, dovevo essere colpita da una seconda? Uno tra i pochi casi al mondo.

Ho faticato a capire che stava succedendo di nuovo. Un altro calvario mi aspettava.

Mi hanno ricoverata in ospedale, sottoponendomi a tre cicli di chemioterapia che, però, non mi hanno evitato un secondo trapianto.

Dopo mesi di esami e controlli, il 26 novembre del 2013, sono rinata per la seconda volta. E’ successo quando ho ricevuto le cellule staminali emopoietiche da un nuovo donatore di cui, per motivi di privacy, non conosco l’identità, ma gli sarò grata per tutta la vita. Per me è il mio secondo “fratellone”, il mio angelo. Sì proprio così, i donatori sono tutti degli angeli.

La ripresa non è stata facile: dopo il trapianto sono stata malissimo.

Per circa un mese, non riuscivo a mangiare né ad alzarmi dal letto. C’erano giorni in cui temevo di non farcela, poi mi bastava guardare i raggi del sole filtrare dalla finestra, per capire che non potevo mollare.

ValeriaAlla fine del 2013 mi hanno dimessa,

Così, come un bambino che muove i primi passi, sono tornata alla vita. Quella stessa vita che già due volte ho rischiato di perdere, ma alla quale mi sono aggrappata con tutte le forze.

Oggi, più che mai, mi batto per far sì che i donatori di sangue e di midollo osseo siano sempre più numerosi. E che continuino a regalare speranze di vita a chi non sta bene.

La nuova stagione di “Riso fa Buon Sangue” riparte da Castelfranco

È partito davvero alla grande il tour 2015 di “Riso fa buon sangue”, in collaborazione con Avis regionale Veneto, provinciali e comunali, con comici ormai noti e amati dal pubblico. Un tour che possiamo ormai definire da “esportazione”, visto che tocca anche Piemonte, Trentino, Toscana, Emilia Romagna e Marche.

L’esordio c’è stato il 1° maggio a Costalunga (Vr), ma sabato 13 giugno in piazza Giorgione a Castelfranco Veneto (Tv) sono attese migliaia di persone in una delle piazze più grandi del Veneto e in occasione del 60° della locale Avis. Il 20, invece, lo spettacolo di cabaret sarà ad Angiari (Vr). Sempre il 20 giugno, ovviamente con cabarettisti differenti, il “Riso Avis” approda in Toscana, a Montale in provincia di Pistoia. Il 25 giugno sarà Piazza Fiera a Trento ad ospitare lo spettacolo.

Successivi appuntamenti di LUGLIO, invece, il 10  a Rasa di Lendinara (Ro), l’11 in piazza A. Moro di San Stino di Livenza (Ve), il 19 a Malo (Vi), il 23 luglio in piazza Martiri a Belluno.

Due gli appuntamenti ad AGOSTO: il 2 in piazza della Libertà a Bottrighe (Ro), il 22 agosto invece l’appuntamento “clou” a Isola dell’Unione a Chioggia (Ve) con la finalissima per premiare il miglior cabarettista esordiente del 2015.

SETTEMBRE sarà intensissimo: il 4 settembre a Moie (Ascoli Piceno), il 5 settembre a Lendinara (per il 25° anniversario Amici del Cabaret) e nella stessa data altri comici della “banda” saranno a Senigallia (Ancona), il 13 settembre toccherà al Piemonte, Alessandria, e il 26 dello stesso mese a Bosco Mesola (Ferrara).

Gran chiusura del Tour 2015 il 20 novembre al Teatro Duse di Asolo (Tv).

Saranno poi selezionati durante il tour di quest’estate e si esibiranno in vari spettacoli, con tappe in tutto il Veneto, 6 finalisti che concorreranno il prossimo anno alla sesta edizione Festival nazionale Teatro Comico e Cabaret “Riso fa buon sangue” 2016 e alla 12° Edizione Premio “Peggio di cosi..!”. Si dovrà presentare un pezzo originale scritto di proprio pugno per un tempo massimo di 8 minuti, con tema libero (nei limiti della decenza e del buon costume). Il concorso prevede varie tipologie di premi (premio giuria, del pubblico, premio Peggio di così, scelta artistica) ed è ammessa la possibilità che il medesimo artista possa vincere più sezioni. I sei finalisti parteciperanno, quindi alla finalissima del prossimo anno, mentre è già tutto pronto per la finalissima dei sei finalisti dello scorso tour estivo, che si terrà a Chioggia (Ve) il 22 agosto prossimo.

Ma non è finita: a ottobre c’è “la Crociera del Sorriso”.

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in crociera con risata

La crociera del sorriso” è il grande evento organizzato da “Riso fa buon sangue” in collaborazione con Avis regionale dall’11 al 18 ottobre. La crociera nel Mediterraneo partirà da Genova con tappe a Napoli, Messina, Malta, Palma di Majorca, Barcellona, Marsiglia e ritorno a Genova. Una settimana di relax, divertimento, musica, tante emozioni e risate con i comici di Riso fa buon sangue. Per prenotare la cabina contattare i cell. 328 0349712 – 0426 248727.

Avis e De’ Longhi Treviso Basket: una bella vittoria, in campo e fuori campo

Avis porta bene allo sport. Domenica 12 aprile, al Palaverde di Villorba, nell’ambito del Campionato Serie A2 Silver, i giocatori della De’ Longhi Treviso Basket sono scesi in campo con la maglia Avis, prima di affrontare con la propria regolamentare gli avversari della Derthona Tortona e batterli per 86 a 58. Sugli spalti, tra il pubblico, molti donatori di sangue della provincia, anche con le loro famiglie. A portarli al Palaverde è stata l’iniziativa che la De’ Longhi Treviso Basket e l’Avis provinciale con il suo Comitato Eventi hanno organizzato insieme. Dal 22 marzo alla mattina del 12 aprile, infatti, i nuovi iscritti e i già donatori con un’età compresa tra i 18 e i 45 anni che hanno donato sangue o plasma presso i Centri trasfusionali o le Articolazioni organizzative (unità di raccolta periferiche) hanno ricevuto, se gradito, un biglietto gratuito per la partita del Treviso Basket che si sarebbe giocata appunto al Palaverde. Struttura che ha accolto migliaia di persone e quattro momenti speciali: oltre all’entrata in campo dei giocatori con la maglietta Avis, anche un gioco che ha coinvolto il pubblico durante l’intervallo con l’animazione di una mascotte avisina a forma di “goccia”, la distribuzione di vari gadget e la raccolta di promesse di donazioni (di sangue) fra gli spettatori che ha portato ad un incoraggiante risultato. Finalità era stare insieme, dire grazie a chi già dona e avvicinare chi ancora non conosce o non ha pensato di donare. Oltre che far conoscere meglio la squadra, che è una realtà abbastanza nuova, e il gioco del basket. Finalità racchiusa tutta nella foto simbolo dell’impegno dei giocatori per Avis e per il dono del sangue, con il giovanissimo capitano Agustin Fabi molto felice di fare da testimonial ad un gesto che ben conosce, essendo stato donatore di sangue in Argentina. “Dato che l’ho fatto anch’io, consiglio ai giovani di provare la donazione di sangue, perché aiuta chi ha bisogno e fa stare bene con se stessi – ha detto – avevo paura dell’ago, ma mi sono fatto forza sull’esempio dei miei compagni di squadra e perché c’è chi in famiglia aveva avuto bisogno di sangue. Fatelo tutti, è un gesto importante e vale più di qualsiasi canestro. E’ un gesto per la vita”. D’accordo il GM Andrea Gracis: “si è parlato di dono e della nostra squadra al nostro pubblico che è per lo più giovane. Prossimo passo portare a donare anche il Direttivo”. Durante l’intervallo anche il presidente di TVBasket, Paolo Vazzoler, già iscritto Avis, ha rinnovato la sua promessa di donazione a centrocampo.

Per la 6ª volta donazioni con… Divise al Centro Trasfusionale di Treviso

Uniformi nel donare”: oltre 600 i donatori di sangue

tra le Forze dell’Ordine della Marca. E donano anche i comandanti

DSC_0251Tra le Forze dell’Ordine e militari della provincia di Treviso continuano a crescere i nuovi donatori di sangue. Senza alcuna distinzione di divisa, gradi e stellette. Una decina di “tutori della sicurezza” si è presentata stamattina al Centro trasfusionale dell’ospedale Ca’Foncello di Treviso per sottoporsi agli esami di idoneità nell’ambito della sesta edizione dell’iniziativa “Uniformi nel donare”.

DSC_0202Con loro, a donare sangue e plasma, una trentina di colleghi tra agenti di Polizia di Stato, Penitenziaria, Provinciale e Locale, Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale, Vigili del Fuoco, uomini del 51° Stormo dell’Aeronautica di Istrana e del Reparto Manutenzione Velivoli di Treviso. Colleghi già donatori anche grazie a questa iniziativa che si ripete da anni.

DSC_0354Nata dall’idea di un poliziotto e con slogan coniato da un carabiniere, la particolare campagna di sensibilizzazione al dono del sangue vede coinvolte insieme tutte le Forze dell’Ordine della Marca, l’Avis provinciale di Treviso e l’Ulss 9. Con risultati significativi, nonostante i continui trasferimenti e cambi d’incarico tipici di chi svolge questo mestiere: dai 569 del 2007, infatti, i donatori in divisa sono aumentati e ormai superano costantemente la soglia dei 600. Con l’idoneità delle “nuove leve” di questa edizione, il loro numero potrebbe arrivare a 630, con la presenza di 40 donne. In percentuale, i tutori della pubblica sicurezza mantengono un buon 2% sul totale dei donatori (quasi 33 mila) della Marca trevigiana che è tra le province più generose del Veneto (con cessioni di sangue anche alle province di Verona, Padova e al Lazio), ma che in questo periodo ha particolare bisogno di sangue per garantire un aiuto a tutti i malati.

DSC_0230Un segnale importante per la popolazione e per tutti i donatori della provincia, quindi, e un chiaro sollecito dall’Avis a donare tutti con costanza.

Ogni anno donne e uomini in divisa rinnovano in maniera forte, donando tutti insieme, un grande messaggio di solidarietà, per poi continuare a donare in silenzio,nei mesi successivi, per il bene del più debole, loro già tanto impegnati per la nostra sicurezza, anche a rischio della propria vita – ha sottolineato la presidente dell’Avis provinciale, Vanda Pradal – non possiamo che ringraziare tutti gli agenti, i militari e i loro superiori per questi esempi di senso civico. Ormai non si contano i donatori tra chi guida i comandi provinciali e la presenza stamattina di alcuni di loro ne è la conferma”.

Ad accogliere e seguire donatori ed aspiranti c’erano il personale medico del Trasfusionale del Ca’ Foncello, con il capo dipartimento provinciale dott. Alessandro Dal Canton e i rappresentanti dell’Ulss 9.

Dedicata alla Pace e agli avisini la 13ª Festa dei Migranti a Portogruaro

tredicesima festa migrantiIn occasione della Tredicesima Edizione della Festa dei Migranti di Portogruaro, che si svolgerà domenica 14 dicembre, in evidenza anche i “nuovi cittadini” entrati in Avis.

Saranno infatti consegnate 6 Targhe Extra ad altrettanti cittadini immigrati donatori del sangue avisini. I nominativi ci sono stati segnalati dalle sezioni Avis di Concordia Sagittaria, San Stino di Livenza ed Annone Veneto. Le nazionalità di provenienza sono: Egitto, Ucraina, Macedonia, Bosnia Erzegovina, Marocco e Moldavia. Quattro donne e due uomini.

Di seguito il comunicato stampa di “Noi Migranti” con le motivazioni della Festa.

La pace è la nostra bandiera. E’ il titolo che le associazioni degli immigrati e il Comune di Portogruaro hanno voluto dare alla XIII edizione della Festa dei Migranti che si svolgerà domenica 14 dicembre a Portogruaro presso la Palestra Mecchia (10.30-12.00). Storiche ed attuali le motivazioni del titolo. Quelle storiche sono legate alle celebrazioni del centenario della Prima Guerra Mondiale, la Grande Guerra. Quelle attuali considerano le parole di Papa Francesco pronunciate nella sua visita a Fogliano e Redipuglia “forse si può parlare di una terza guerra combattuta ‘a pezzi’, con crimini, massacri, distruzioni”.

“Vogliamo ricordare che cento anni fa gran parte dei nonni e dei bisnonni delle persone di tutte le nazionalità che oggi convivono nel nostro territorio combatterono gli uni contro gli altri. La “inutile strage” portò solo milioni di morti e feriti e grandi distruzioni in Europa, in Asia, in Africa e nelle Americhe. Anche in Italia, sulle due sponde del Piave, combatterono e morirono giovani provenienti da tutti i Continenti”. Il messaggio della festa agli italiani e agli immigrati di oggi è che con la guerra non si costruisce nulla perché “il suo piano di sviluppo è la distruzione”.

Il programma della festa è quindi tutto collegato a questo tema. Dopo gli interventi delle Autorità, il coro multietnico dell’Istituto Bertolini, diretto dal Maestro Michele Bravin con l’accompagnamento al piano del Maestro Fabrizio Della Bianca, eseguirà canti della guerra e della pace. E così anche il coro ucraino Roksolana con la cantante russa Glafira.

I rappresentati dell’associazione islamica Assalam (Pace) leggeranno e commenteranno alcuni versetti del Corano dove si condanna la guerra e l’odio. Una chiara condanna dei terroristi che si nascondono sotto il nome dell’Islam infangando questa religione che ama la pace.

Anche quest’anno saranno consegnate le Targhe Extra ad alcuni cittadini immigrati donatori del sangue con l’AVIS. Il gran finale è affidato al gruppo dei percussionisti dell’Istituto Bertolini diretto dal Maestro Francesco Bardelle. Dopo l’Inno Fratelli d’Italia il Babbo Natale con i doni per i bambini e una degustazione di cuscus preparato dal Gruppo Donne di Assalam.

Samaritano 2014: c’è tempo fino al 21 ottobre per le segnalazioni

I Samaritani sul palco con le autorità
I Samaritani 2012 sul palco con le autorità

Ci sono persone di tutte le età che in silenzio, senza clamori, compiono gesti di grande bontà. Che aiutano chi ha bisogno, vicino o lontano. All’interno di associazioni o da sole. Storie bellissime di ragazzi che aiutano i compagni in difficoltà, di persone che danno una mano al vicino di casa, all’anziano solo, ai bambini sofferenti di Paesi lontani… La bontà non ha limiti e l’Avis ha istituito anni fa una sorta di premio per conoscere questi non eroi, queste persone semplici che compiono gesti di ordinaria umanità incessantemente e generosamente, spontaneamente e senza attendersi lodi o ricompense.

Si chiama “Proemio nazionale Samaritano”, è organizzato dall’Avis Riviera del Brenta con il patrocinio di Avis regionale Veneto e Avis nazionale, e si tiene a dicembre. A cadenza biennale, è giunto quest’anno alla sua 16^ edizione ed è aperto a tutti.

Le segnalazioni dovranno riguardare persone viventi, scolaresche o studenti e dovranno essere presentate per iscritto con le motivazioni. I nomi possono essere indicati da Avis, associazioni di volontariato, culturali, sportive, sociali, parrocchiali, istituti scolastici e anche da singoli.

Una commissione composta da volontari Avis sceglierà i 5 finalisti, mentre una seconda, formata da 30 studenti delle scuole superiori di Dolo (Ve), sceglierà la storia più significativa. La premiazione si svolgerà il 6 dicembre presso il Cinema Italia di Dolo.

Le segnalazioni devono essere inviate per posta, fax o e-mail ai seguenti indirizzi: Proemio Nazionale Samaritano c/o Avis Riviera del Brenta, Via Brusaura 30, 30031 Dolo (VE) tel e fax 041 5100754 349 5616749 email: rivieradelbrenta@venezia.avisveneto.it entro il 21 ottobre 2014.

Caterina Bellandi e "Milano 25"
Caterina Bellandi e “Milano 25”

Nel 2012 a vincere è stata Caterina Bellandi, una tassista molto celebre a Firenze e dintorni. Grazie al suo coloratissimo Milano25 e al suo costume da fata, allieta le giornate di adulti e bambini in difficoltà, dimostrandosi sul campo autentica campionessa di solidarietà.

Riso fa… buon viaggio? Forse, ma chi dona fa sorridere chi riceve.

E se il vostro navigatore potesse cantare? Ovvero darvi le indicazioni di viaggio attraverso le vostre canzoni preferite. Il navigatore di Maurizio Bronzini deve proprio funzionare benissimo visto che l’ha portato dritto dritto ad aggiudicarsi la finalissima della quarta edizione del concorso “Cabarettisti Emergenti” nell’ambito del format Riso Fa Buon Sangue del patron Enrico Cibotto. Il 23 agosto scorso, nella ormai classica cornice di Rosolina Mare, graziati dal meteo dopo una giornata di precipitazioni, i 9 finalisti del concorso si sono sfidati a colpi di sketch. Il tutto, come sempre, all’insegna del dono. L’evento, infatti, si inserisce in un più ampio tour che, nel 2014, ha portato il progetto di Riso Fa Buon Sangue a promuovere la donazione anche fuori dai confini del triveneto raggiungendo Marche e Toscana. Un sodalizio, quello tra Avis e l’associazione Amici del Cabaret, che, dal 2009, si è andato cementando, grazie anche, e soprattutto, al supporto convinto della Provinciale di Rovigo e di Massimo Varliero. Un connubio che, ogni anno, tra una risata e l’altra, avvicina alla donazione circa 1.500 persone. Anche quest’anno il progetto ha fatto centro. Lo spettacolo di Rosolina, presentato dall’ormai rodato e travolgente Paolo Franceschini supportato dalla bellissima Melita Toniolo, ha tenuto incollata una intera piazza. Dopo le rappresentanze Avis danzanti sul palco, è stata la volta della sfida. Ed è stato proprio Maurizio Bronzini, secondo le valutazioni della giuria tecnica, a meritarsi il gradino più alto del podio ma non solo. All’artista piacentino è andato anche il premio “Peggio di Così” per la simpatia e la tenacia con cui ha partecipato alle precedenti edizioni del concorso. Alle sue spalle Davide Giovanetti, con la sua arzilla Cesira – nonna moderna, e Ennio Monachesi, vincitore anche del premio della giuria popolare. Quarto posto pari merito per gli altri finalisti: Silvia Lepri, Davide Cortesi, Enzo Boffelli, Bella Domanda, Stefano Santomauro e Pierluigi Patimo. Oltre ai comici emergenti, la serata è stata impreziosita dalla presenza sul palco di due big. L’affezionato Francesco Damiano ed il notissimo Max Cavallai hanno scaldato il pubblico nell’insolita fredda serata di Rosolina. L’accompagnamento musicale vintage dei 60 lire è stata la ciliegina sulla torta di una serata spensierata e divertente ma con un occhio a coloro che “aspettano una donazione di sangue per poter tornare a sorridere”, come ha affermato dal palco il presidente dell’Avis regionale Veneto Gino Foffano.

Monica Vallerini, avisina DOC da “Un Medico in famiglia” di RAI 1

La Valerini al Momento della donazioneQuando la notorietà che non dà alla testa, anzi! In un momento di pausa dai suoi impegni televisivi (è tra i protagonisti della seguitissima fiction “Un Medico in Famiglia” di Rai Uno), Monica Vallerini mantiene fede alla sua… “vena” di avisina e di donatrice periodica. L’attrice, nonché madrina dell’Avis comunale di Santa Croce di Bassano, si è presentata, infatti, presso il Centro trasfusionale di Bassano del Grappa per la sua ormai consueta donazione di sangue. Accolta con un pizzico di orgoglio dai componenti del Direttivo Avis e dal personale medico del Trasfusionale, subito dopo la donazione le è stato consegnato l’attestato di benemerenza per il raggiungimento delle 8 donazioni.

A “premiarla” è stato il presidente Avis, Giuseppe Zarpellon. La Vallerini, oltre che La Valerini con il pres. Zarpellondonatrice e madrina dell’Avis bassanese, è testimonial Admo (Associazione donatori di midollo osseo) ed è stata madrina sia della tappa vicentina della “Mille miglia”, sia della tappa del Giro d’Italia “Bassano – Monte Grappa”. Siamo felici di poter contare su una madrina d’eccezione come Valeria, bassanese doc, perchè davvero non capita tutti i giorni di avere una così prestigiosa donatrice che ci da una mano per divulgare il dono e la  solidarietà con la sua immagine conosciuta.

Monica era stata madrina d’eccezione alla consegna del nuovo labaro all’allora “neonata” Avis di Bassano del Grappa nel 2012.

La "madrina" e testimonial Monica Vallerini
La “madrina” e testimonial Monica Vallerini

Il Riso fa Buon Sangue venerdì sera a Treviso

Fa tappa a Treviso, in piazza Santa Maria Maggiore, la rassegna di cabaret “Riso fa buon sangue” legata all’Avis per la promozione del dono del sangue e che per tutta l’estate toccherà le principali piazze del Veneto con comici emergenti e noti per la partecipazione alle trasmissioni Zelig, Zelig Off e Colorado. Organizzata dall’Avis regionale e Avis comunale di Treviso, con l’Amministrazione comunale e Suoni di Marca, la serata vedrà sul palco la comicità di Paolo Franceschini, Flavio Oreglio, i Pandulati, Gigi Rock, Davide Stefanato e Paolo Favaro. Inizio ore 21 ad ingresso libero.

La locandina dell'evento
La locandina dell’evento

La maglia della nazionale di Andrea Poli all’asta per Avis-Telethon

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Andrea Poli, con “maglia” Avis insieme al presidente regionale Foffano

Il centrocampista del Milan ha messo all’asta su Etwoo.it una delle sue magliette indossate con la Nazionale Italiana a favore della raccolta fondi per Telethon. 

Andrea Poli ha deciso di sostenere anche lui la campagna di ricerca fondi organizzata da Avis Nazionale e Telethon. Il centrocampista della Nazionale Italiana nativo di Vittorio Veneto ha voluto donare una delle sue poche maglia indossata con la Nazionale Maggiore e precisamente quella in un match di qualificazione ai Mondiali che si svolgeranno in Brasile nel prossimo Giugno.

La maglia in asta è stata utilizzata dal campione rossonero precisamente nel match Italia-Malta disputata allo stadio “Alberto Braglia” di Modena l’11 settembre 2012 e finita con il risultato di 2-0 per gli azzurri di Prandelli.

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E con la presidente Avis provinciale Vanda Pradal

Il ricavato di quest’asta benefica organizzata in partnership con il sito di Etwoo.it sarà devoluto all’Avis Nazionale per il progetto “AVIS per Telethon” una campagna di Raccolta fondi da destinare alla ricerca scientifica promossa da Fondazione Telethon per le malattie genetiche del sangue.

L’asta è online da pochissimo sul sito di Etwoo.it – Il portale italiano delle aste di beneficenza – e sarà attiva fino al 6 febbraio 2014. Tutti gli utenti che vorranno partecipare all’asta potranno iscriversi al sito www.etwoo.it ed effettuare al propria offerta al seguente link: http://www.etwoo.it/item.php?id=178

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