Un salto di… “gioia di donare” a Milano, Varese, L’Aquila

“Scopri la gioia di donare subito”: questo il claim che ha invaso le piazze di tre note città nell’intento da parte delle Avis provinciali di riferimento di lanciare una nuova

L'Aquila

campagna di informazione e di sensibilizzazione alla donazione del sangue con un occhio di riguardo rivolto ai giovani. Varese per prima, Milano a seguire e per ultima la città de L’Aquila, sono così diventate protagoniste di una campagna multi soggetto dove semplici e comuni ragazzi hanno “prestato” i loro volti per esprimere e lanciare un messaggio chiaro e forte dedicato alla raccolta del sangue. Ragazzi e ragazze che esprimono la loro gioia di donare attraverso un salto verso il cielo rappresentando tutta la positività e il piacere di dedicare se stessi agli altri con un semplicissimo gesto, la donazione del sangue. L’idea della nuova campagna si è basata proprio su due priorità essenziali: informare sulla donazione del sangue e coinvolgere attivamente i giovani. Si è cercato così di trovare una chiave di lettura che permettesse di sfruttare l’idea alla base della campagna coniugandola con un’azione dinamica capace di creare interattività e partecipazione da parte dei giovani. Tutte le immagini della campagna sono state inoltre contestualizzate in luoghi facilmente riconoscibili della città di riferimento, nell’intento proprio di esprimere il forte radicamento, il legame e la vicinanza dell’Associazione con i cittadini del territorio della rispettive province. Davvero unica l’esperienza che ha coinvolto il team talk nella realizzazione della campagna nella città dell’Aquila e che li ha portati a toccare con mano il disastro lasciato dal terribile terremoto che 2 anni fa colpì il territorio. Un’esperienza unica dal lato emotivo (con scossa di terremoto inclusa… giusto per non privarci di nulla) e che ha permesso di condividere con grande entusiasmo le giornate di lavoro dedicate alla realizzazione del progetto di comunicazione

La campagna è stata realizzata da Talk, gruppo di giovani consulenti creativi, che vede il diretto coinvolgimento di Silvia Maggioni in qualità di art director (tra l’altro l’inventrice nel 2006 del logo del Gruppo giovani nazionale), Biagio di Ruocco per la fotografia, Andrea Benedet come copywriter, e il contributo organizzativo e di coordinamento di Alessandro Coda.

Pubblichiamo tre immagini di una campagna “frizzante”, fatta da giovani con i giovani. Sognando, perché no, che un giorno si possa “saltare di gioia” in qualche città veneta.

Per  scoprire chi e cosa è talk, prossimamente sarà in funzione il sito:  www.talkspace.it

Milano

 

 

 

 

Varese

 

Giornata Mondiale del donatore, a Este in 2000

Giornata mondiale del Donatore di sangue, all’insegna di una sana risata. E anche se – come leggiamo nell’editoriale del Presidente – forse ci sarà ben poco da ridere nell’immediato futuro per il Sistema trasfusionale veneto, Avis regionale il 12 giugno a Este ha riempito la piazza con tante risate e tanta musica giovane. Sono state stimate, ma forse erano anche più, oltre 2000 persone a gremire Piazza Maggiore. E a divertirsi, senza dimenticare l’impegno verso il prossimo, tutti assieme: anziani, giovani, famiglie, bambini, donatori (molti dei quali “in servizio” perché tutto andasse per il meglio) e soprattutto non donatori. I quali ultimi in moltissimi hanno preso volentieri i gadget informativi e – grazie a due splendide fanciulle dell’organizzazione che giravano fra il pubblico – si sono impegnati a prendere in considerazione una prima visita in Centro trasfusionale.  Sul palco gli artisti di Zelig: dal “presentatore” Paolo Franceschini al “Duo Torri”, i bolognesi con nutrita claque padovana; dal “timido bamboccione”  Francesco Damiano, al “Maniaco” (la voce fuori campo che vuol far “morire” Bisio) per finire con gli “Emo” (potevano mancare visto il tema della serata?) veri beniamini dei giovanissimi. E a proposito di giovani, sul palco hanno dato ottima prova di sé due finalisti di “Musica nel sangue”: Eniko con gli splendidi ballerini e il gruppo di casa The Dogip. Sul palco, quasi protagonisti vista la verve cabarettistica contagiosa: Federico Aghi, presidente Avis Este; Roberto Sartori, presidente provinciale e Francesco Magarotto, vice presidente regionale. Più che raccontare, però, bisognava esserci. Facciamo parlare le immagini, ma molte più foto della serata (anche quelle con gli artisti) le trovate sul sito www.risofabuonsangue.it e nel gruppo facebook di donoevita.it: iscriviti al gruppo per visualizzarle.

La piazza comincia ad affollarsi

 

The Dogip

 

 

Football americano: un gemellaggio nato su “Dono & Vita”

Incontro con... cheerleaders

Un gemellaggio, nato sulle pagine del nostro giornale, all’insegna del football e della donazione di sangue. Questo il significato dello “scambio di maglia” fra i Panthers Parma e i Castelfranco Cavaliers, svoltosi domenica 30 maggio durante l’half-time della partita che ha visto impegnati i campioni d’Italia contro i Rhinos Milano.
Sia i Panthers, sia i Castelfranco Cavaliers sono diventati testimonial delle rispettive Avis comunali (e non solo). A febbraio molti atleti di ambedue le squadre si sono sottoposti alla prova d’idoneità ed alcuni hanno poi già effettuato la propria prima donazione. I Panthers si sono recati in gruppo a donare presso il centro di raccolta dell’Avis di Parma, una settimana dopo (ancora ignari di “colleghi” che seguivano la stessa strada in altra parte d’Italia) una ventina di Cavaliers in maglia rossa si sono presentati al Centro trasfusionale di Treviso. La curiosa notizia dell’inconsapevole “gemellaggio solidale” a distanza è stata raccontata nel numero di marzo di “Dono&Vita” (http://giorgiob.sg-host.com/contenuti/sfogliabile.html) e anche nel periodico nazionale Avis SOS. Ciò ha fatto nascere la voglia di conoscersi fra le due società sportive. I campioni nazionali hanno invitato i rossi Cavalieri – forse la più “giovane” squadra di football in Italia – ad assistere alla partita, decisiva per l’accesso ai play off,  contro i rocciosi Rhinos Milano. È questa, tra l’altro, la più “antica” squadra italiana, nata 30 anni prima dei Cavaliers, che ha tenuto a battesimo questo sport nel nostro Paese.

L'attesa, guardando i "rinoceronti" che si riscaldano

Panthers e Cavaliers, già unite nel sociale sotto i colori dell’Avis, hanno così deciso di stringere un patto “d’amicizia”. Durante l’intervallo della gara i parmensi rappresentati dal loro presidente Ivano Tira e una dozzina di Cavaliers, capitanati da Marco Cecchin, hanno stretto il gemellaggio scambiandosi le maglie di gioco: argentea quella di “casa”, rossa quella veneta con il logo Avis.

Soddisfatto capitan Cecchin: “Il nostro è un progetto nato nel 2008, e in breve tempo abbiamo già costruito un ottimo gruppo. È soprattutto una bella sfida, visto che nel nostro territorio è presente una delle più importanti squadre di rugby a livello nazionale, la Benetton Treviso”. I Cavaliers Castelfranco hanno disputato quest’anno il campionato CIF 9, sfiorando i play off. Nel 2010 hanno esordito in un campionato ufficiale vincendo la Silver League FIF (Campionato di Serie B).

Entrano in campo i Panthers

Al gemellaggio non sono mancati i rappresentanti dell’Avis. Per le Avis venete il nostro direttore responsabile e per Parma Franco Bonetti, dirigente dell’Avis Comunale, in compagnia da Susanna Gerboni, “miss Avis 2010”. Accanto a loro alcuni giovani del locale gruppo Avis, la cui bandiera sventolano i Panthers ad ogni entrata in campo.

I due rappresentanti dell’associazione di volontariato hanno stretto un’altra “amicizia”, con la consegna da parte di Susanna Gerboni della maglia Avis Parma a Beppe Castellano, il quale ha ringraziato contraccambiando con la maglia rossa dell’Avis Castelfranco e speso qualche parola sul football: “Ho avuto la fortuna di essere stato primo giornalista a seguire, giovanissimo nell’80/81 a Torino, il primo campionato italiano. C’erano solo 5 squadre in Italia. Tornare a scrivere di questo sport è una vera “malattia” che si riacutizza dopo tanti anni”.

Lo scambio delle maglie

 

 

 

 

Parole di apprezzamento anche da Bonetti: “Siamo davvero felici per questa iniziativa. Non posso esimermi dall’elogiare le due società, che si impegnano costantemente nel sociale, e i loro atleti che in prima persona si sottopongono alla donazione. Noi abbiamo bisogno di loro e dei giovani che seguono numerosi questo sport e speriamo che altre società seguano il loro esempio”.

Non poteva mancare l’assessore allo sport  della Provincia di Parma, Walter Antonini, sempre vicino e presente in queste iniziative: “Lo sport deve essere unione e solidarietà ed è fondamentale il rapporto con le associazioni di volontariato. Auspico che anche altri sport possano intraprendere questa strada”.

Tifo veneto...

 

 

 

 

Sulle tribune durante l’incontro Panthers – Rhinos (la vincitrice metteva un’ipoteca sui play off scudetto) una ventina di “nuovi tifosi” castellani sventolavano le bandiere dell’Avis regionale Veneto ad ogni touch down dei parmensi. Per la cronaca è stato un match molto bello e combattuto finito 43 – 28 per i padroni di casa. Come dire che, ancora una volta, l’Avis porta bene e che “buon sangue non mente”.

Link utili:

http://www.panthers.it

http://www.castelfrancocavaliers.it

http://www.rhinos.it/

Soddisfatti al ritorno a casa, dopo aver assistito alla bella e anche “istruttiva” partita della massima serie i Cavalieri castellani. La collaborazione fra le due società sportive, sicuramente, non si fermerà qui. E chissà che non si riesca anche ad organizzare, sotto l’egida Avis, una partita amichevole a scopo benefico fra le due squadre: “Purché loro giochino molto, ma molto “amichevolmente” nei nostri confronti”, hanno detto sorridendo i “rossi” castellani.

 

 

 

Goccia su Goccia l’Avis entra all’Università

Il 3 maggio 2011 i volontari del Gruppo giovani regionale e dei gruppi locali sono scesi in campo per ripetere la positiva esperienza dello scorso anno all’Università. Presso le sedi universitarie di Padova, Treviso, Venezia e Verona sono stati allestiti degli info point per sensibilizzare i giovani presenti alla solidarietà e avvicinarli al mondo della donazione di sangue.

Gazebo Avis a San Giobbe-Venezia

Goccia su Goccia”, l’iniziativa partita da Padova qualche anno fa e propagatasi quasi all’intera regione, che vede giovani comunicare con i giovani in quello che è un bacino d’utenza ideale per la promozione del dono e della nostra associazione. Ma vediamo, in breve, com’è andata nei quattro atenei.

Qui Padova. La manifestazione è stata caratterizzata da un positivo riscontro ed impatto sul pubblico universitario, grazie anche alla posizione strategica del gazebo posto vicino l’ingresso della facoltà d farmacia, punto di forte passaggio degli studenti, e alla promozione fatta dai giovani volontari avisini presso le mense dell’università patavina. Anche quest’anno un ringraziamento particolare va ai giovani del Sism (segretariato degli studenti di medicina) che collaborano alla realizzazione dell’evento.

Qui Treviso. Info point allestito sul piazzale dell’Università a Treviso con la concessione di Cassamarca e tanti giovani contattai che hanno capito l’importanza della cultura del Dono grazie al lavoro dei giovani volontari avisini supportati da chi svolge Servizio Civile in Avis Regionale.

Qui Venezia. Due le sedi coinvolte grazie al protocollo d’intesa con Ca’ Foscari, quelle di San Basilio e di San Giobbe; complici le

Volantini a San Sebastiano

posizioni strategiche molti i giovani avvicinati e una quarantina le promesse di donazione firmate dai ragazzi che sono già stati contattati per informazioni più precise e appuntamenti per le visite di idoneità. Molti i giovani avisini che hanno risposto all’appello in assemblea provinciale e hanno presenziato gli stand, portando avanti quello che è il vero compito dell’associazione, la promozione della donazione.

Agguati "sorridenti" a Verona

 

Qui Verona. Al chiostro San Francesco sono stati tanti i giovani universitari contagiati dall’entusiasmo del gruppo di volontari, provenienti da università diverse e tutti donatori, che hanno accettato di fare da testimonial per l’associazione in questa importante giornata. Molti si sono avvicinati allo stand in cerca di informazioni su luoghi, modi e tempistiche della donazione; alcuni, già donatori, testimoniavano la loro esperienza. Una goccia di sangue può poco, infinite gocce di sangue formano un mare.

Manuela Fossa, Michele Battistuzzi, Emmanuele Bogoni, Gregorio.

I ragazzi dello stand veronese
Convinta? Un brindisi! (con ginger)

 

 

Avis Mestre-Marghera: un’estate all’insegna della musica

Si rinnovano anche per il 2011 due importanti iniziative del Gruppo giovani dell’Avis Mestre-Marghera, presente all’Heineken Jammin’ Festival e al Marghera Estate Village, manifestazioni che nel corso dell’estate coinvolgono migliaia di giovani e non solo. Grazie alla collaborazione della Municipalità di Mestre, infatti, l’associazione sarà nuovamente presente all’HJF (Parco San Giuliano, 9 – 11 giugno) con un info point all’interno dello spazio dedicato alle onlus.

Una delle scorse edizioni dell'HJF di Mestre

L’Avis non mancherà poi al Marghera Village, kermesse che dall’8 giugno al 28 agosto offre musica, gastronomia e intrattenimento per tutti i gusti, quest’anno in chiave patriottica. Per celebrare i 150 anni dell’unità d’Italia, il programma prevede in particolare tre serate: verde, bianca e rossa. Quest’ultima sarà appunto dedicata all’Avis, che colorerà il Village l’8 agosto, in occasione dell’esibizione del gruppo “La Mente di Tetsuya” , una delle principali band italiane che ripropone le sigle dei cartoni animati giapponesi degli anno ’70 e ’80 e che ogni anno fa registrare il tutto esaurito.

Lupo Alberto testimonial Avis

Una nuova pubblicazione rivolta alle scuole medie

Lupo Alberto… diventa avisino. È stata approvata dal Consiglio dell’Avis nazionale, svoltosi stamattina alla sede dell’Avis provinciale di Bergamo, l’iniziativa di entrare nelle scuole con il simpatico personaggio dei fumetti. Grazie alla disponibilità del suo disegnatore, il celebre Silver,  Lupo Alberto farà da filo conduttore ad un nuovo pieghevole da distribuire ai ragazzi durante gli incontri che l’Avis tiene nelle scuole secondarie di primo grado (le medie). “Un prodotto semplice, simpatico, molto colorato,  che fa riflettere divertendo – ha spiegato il presidente nazionale, Vincenzo Saturni – e che parla di tutela sanitaria, di stili di vita, di problematiche che possono interessare i ragazzi, di dono del sangue. Alcune parti del pieghevole sono lasciate alle risposte degli studenti”.  L’idea è ora di produrre un certo numero di pieghevoli e di distribuirli tramite EmoServizi alle Avis che ne fanno richiesta. La pubblicazione potrà essere personalizzata nell’ultima pagina con i recapiti delle Avis richiedenti un certo numero di copie.  (M.R.)

Una delle pagine del nuovo prodotto editoriale

Mauro Paiusco: campione nella BMX

L’avisino Mauro Paiusco è nuovo testimonial della campagna promozionale 2011 lanciata dall’Avis comunale di Verona. Nato in Valpantena, a Poiano,

il poster ufficiale

cresciuto sulle gobbe della pista di Montorio, il giovane, classe 1985, sfida i migliori rider del mondo in sella alla sua BMX, ottenendo vittorie e risultati prestigiosi. È stato campione del circuito italiano 2009.

Tutto è partito da un’idea del presidente dell’Avis Verona, Giovanni Zamboni, amico del Team Bmx Verona, squadra storicamente legata all’associazione veronese di donatori di sangue! Si è voluto promuovere il mondo Avis con un volto diverso, con uno sportivo semplice, proveniente da uno sport sano e nuovo come il BMX. Mauro Paiusco, essendo donatore Avis, ha accettato con entusiasmo!

Nel corso dell’assemblea della Comunale veronese, il presidente del Team BMX Verona, Paolo Fantoni, ha donato all’Avis la maglia ufficiale del team ed è stato presentato il nuovo poster!

Sono orgoglioso di questa iniziativa, con cui voglio lanciare un messaggio positivo ai giovani, un messaggio di promozione della vita sana, della vita da sportivo e di donatore, lontana dall’abuso di alcool e droghe! Sono pure orgoglioso di dimostrare, donando il mio sangue, quanto il BMX non sia minimamente toccato dalla realtà del doping, che tristemente riempie i giornali negli ultimi anni! A Verona c’è tanto bisogno di donatori giovani, invito gli sportivi e le nuove generazioni ad avvicinarsi a questo gesto gratuito che dà in cambio grande soddisfazione personale, un continuo monitoraggio del proprio stato di salute e assolutamente nessuna controindicazione per chi come me, pratica sport anche a livello agonistico!”

 

 

Musica Nel Sangue 2011: la finale di Vicenza

Sugli scudi le scuole di Verona e Padova

Il Presidente chiama … e i giovani rispondono all’appello! “Dove eravate giovani avisini?” è stato il monito con cui ci eravamo lasciati lo scorso anno. “Eccoci!” è stata la risposta corale del gruppo giovani regionale, presentandosi in forze (non molte, per la verità, ma motivate ed appassionate) per la finale di Musica nel Sangue School Contest,

I ragazzi dell'Avis

progetto promosso dalle Associazioni di Donatori Sangue AVIS, FIDAS e ABVS, che si è tenuta sabato 7 maggio presso il Teatro Comunale di Vicenza.

La presenza dei volontari, giovani e meno giovani, si è fatta subito percepire: in un batter d’occhio l’ingresso del teatro ha preso i colori bianco, azzurro e rosso delle bandiere e delle divise avisine e tutti si sono messi a disposizione per accogliere gli spettatori e i gruppi scolastici di musicisti e supporter.

La location era degna di un vero e proprio festival della musica: un’opportunità unica per questi giovani artisti per esibirsi dal vivo, ricompensando ampiamente lo svolgimento delle fasi preliminari del contest avvenute esclusivamente via internet.

L’evento, che ha richiamato numeroso pubblico da tutta la regione, si è svolto alla presenza dei Presidenti di Avis,

I dirigenti Avis e Fidas con i premiati

Fidas, Abvs Veneto, di altri referenti delle Associazioni di Donatori Sangue del Sindaco di Vicenza, Dott. Achille Variati.

I veri protagonisti della giornata vicentina sono stati comunque i giovani artisti, capaci di esibizioni di altissimo livello, accompagnati da una schiera di supporters acclamanti.

Alla fine la giuria di esperti ha decretato i vincitori dell’edizione 2010/2011 che trovate di seguito all’articolo.Sono stati inoltre assegnati 400 Euro al Liceo Pigafetta di Vicenza per aver portato all’evento più supporters (75 presenti). Il premio per lo “striscione più bello”, invece, è stato assegnato ex aequo al Liceo Flaminio di Vittorio Veneto (Tv) e all’Istituto Marie Curie di Garda (Vr): entrambe le scuole hanno ricevuto 400 Euro.

Il pubblico, numerosissimo

Nel corso della finale si sono esibiti anche i sardi The Sonora, vincitori, con la canzone Java, della sezione Music Showcase, contest musicale aperto a tutte le band italiane. The Sonora hanno avuto la meglio su oltre 400 iscritti. Oltre all’esibizione come headliner alla Finale di Musica Nel Sangue School Contest, The Sonora avranno a disposizione, per 4 giorni, uno studio di registrazione in cui incidere il proprio cd.

Tutti i finalisti di Musica nel Sangue School Contest faranno parte del cd Musica Nel Sangue 2011. Il miglior singolo/gruppo di ogni categoria avrà la possibilità di esibirsi in uno dei locali più trendy della regione o durante un festival musicale estivo, mentre i primi tre saranno il volto della nuova campagna della quarta edizione di Musica Nel Sangue. Le scuole vincitrici riceveranno in premio attrezzatura didattica del valore di 1000 Euro. A tutti i classificati della categoria Musica originale a tema solidarietà saranno assegnati dei biglietti per assistere ai migliori concerti dell’estate 2011, grazie alla collaborazione con Azalea Promotion.

Musica! E non solo elettronica

I numeri parlano chiaro: 59 istituti secondari di II grado coinvolti nelle fasi preliminari (Venezia 4, Belluno 8, Padova 16, Rovigo 3, Treviso 5, Verona 11, Vicenza 12) per un totale di 143 band musicali; 24 gruppi esibitisi nella finale di Vicenza, 6 selezionate dalla community del portale www.musicanelsangue.it e 18 dalla giuria di qualità.

La forza di Musica nel sangue è quella di saper veicolare il messaggio del dono del sangue attraverso la musica: un messaggio fatto dai giovani per i giovani. Con questi ragionamenti ci prepariamo all’edizione 2011/2012, consapevoli e convinti che sono i giovani gli autori e i responsabili del processo di cambiamento del modo di comunicare Avis.

Servizio a cura di Dario Piccolo e Manuela Fossa

I vincitori

Per la categoria “Musica originale”:

  1. Think you happy dei MAELA – IIS Marie Curie Garda (VR) – “Per le sognanti atmosfere folk, primaverili e
    Tutti insieme i partecipanti alla finale

    acustiche che inducono l’ascoltatore al benessere”

  2. My sound di ENIKO – IIS Rolando da Piazzola di Piazzola sul Brenta (PD)
  3. Dignità dei D.N.A. – Liceo Scientifico Flaminio Vittorio Veneto (TV)

 

Per la categoria “Musica originale a tema ‘solidarietà’ ”:

  1. Miss Tel Aviv di THE COURTESY – Liceo Scientifico Nievo di Padova – “Per la sintesi efficace tra il suono e il contenuto testuale”
  2. Questa è la mia vita di CARRA MC  – Liceo Pigafetta di Vicenza
  3. The Mad di UNDER THE PILLOW REVIVAL – Liceo Scientifico G. Galilei di Verona
alcuni premiati

Per la categoria “Musica cover”:

  1. Sos delle THE DIAMONDS – Istituto Rolando da Piazzola di Piazzola sul Brenta (PD) – “Per le coreografie, la presenza scenica, il calore e il divertimento nello spettacolo dal vivo”
  2. Zombie dei THE DOGIP – ITCG Atestino Este (PD)
  3. Naive dei THE BASICALLY – Liceo Scientifico Medi di Villafranca di Verova (VR)

Altre notizie su: http://www.musicanelsangue.it/

Servizio a cura di Dario Piccolo e Manuela Fossa

 

 

Altre foto su: http://www.facebook.com/media/set/?set=a.165837046809711.40579.160306140696135

Concordia: scuola e Avis abbattono i muri e lanciano ponti

La premiazione del concorso scuole è il culmine dell’attività che l’Avis di Concordia Sagittaria svolge nelle scuole,

alcuni momenti della manifestazione a Concordia

 

ma è anche l’occasione in cui le associazioni del dono si presentano unite agli alunni e ai loro genitori. Il tema scelto quest’anno era “Abbattiamo muri; costruiamo ponti”. Un modo per far riflettere i più giovani sui temi della solidarietà e dell’integrazione, ma anche, fatalmente, un modo per ricordare il parroco don Pierluigi Mascherin, recentemente scomparso, con una frase a lui molto cara. I disegni realizzati dai ragazzi delle scuole elementari e medie hanno stupito come sempre per la loro genuina profondità. Ancor più emozionante e coinvolgente è stata l’esibizione del coro “Rufino Turranio” dell’omonimo istituto comprensivo di Concordia, diretto dalla prof. Moro, e quella dei bambini delle classi quinte della scuola “Sinistra Lemene” che, con una divisa in perfetto stile avisino, si sono esibiti sulle note della canzone “batti cinque (4/4 di silenzio)” dello Zecchino d’oro. Nei loro interventi, Toni Napoli, referente scuola per l’Avis provinciale di Venezia, e Dario Piccolo, presidente dell’Avis comunale, hanno ricordato come l’autosufficienza di sangue nel nostro Veneto possa essere garantita solo se tutti sentono la responsabilità di fare la propria parte. E i più piccoli sono stati invitati ad essere i veri promotori di questo messaggio verso le loro famiglie. Accogliendo l’invito del sindaco Marco Geromin, la serata si è conclusa celebrando la ricorrenza dell’unità d’Italia con l’inno nazionale cantato dai bambini presenti.

Andrea Poli della “Sampdoria”: un campione avisino

Dalla Sampdoria… all’Avis! Il giovane calciatore trevigiano Andrea Poli, lancia l’invito ai giovani perché tra i progetti per il nuovo anno ritaglino un posto anche per la solidarietà.“Aiutare il prossimo è importante, aiuta a crescere come persona e a capire che nella vita ci sono valori che vanno oltre il tutto e subito –dice il centrocampista della Sampdoria, originario di Vittorio Veneto.

Andrea Poli in maglia AVIS

Nella Marca per qualche giorno in occasione delle festività natalizie, Andrea ha fatto visita alla sede dell’Avis provinciale di Treviso assieme al padre Pietro, per tanti anni medico al Centro Trasfusionale dell’ospedale del capoluogo, ed ha incontrato chi guida la grande associazione di donatori di sangue della Marca. Sposando da subito l’idea di un impegno in prima persona. Come già altri “colleghi” sportivi della Marca, infatti, si è reso disponibile per dare una mano all’Avis nella sua missione di diffondere tra la popolazione e i giovani la buona abitudine di pensare anche agli altri. Donando il sangue, ma non solo.“Io ci credo moltissimo e a fine campionato possiamo pensare a qualcosa insieme –ha detto Andrea al presidente provinciale, Gino Foffano. Il calciatore, che ha partecipato ad un campo estivo accanto ai bambini bisognosi, già collabora con i compagni di squadra ad iniziative di solidarietà, soprattutto negli ospedali.“Dove si può, si deve fare. E gli sportivi fanno parecchio, ve lo assicuro, anche senza farlo sapere. Dei calciatori si ha troppo spesso un’immagine negativa, invece donano, promuovono manifestazioni di solidarietà, creano Fondazioni per aiutare i bambini”. E a proposito dei bambini, Andrea è convinto che al giorno d’oggi la solidarietà vada “insegnata” sin da piccoli “in modo che cammini assieme al bambino e cresca con lui, perché se le buone cose si riconoscono presto, è più facile poi farle proprie”. Poli, classe 1989, studi al Liceo Canova di Treviso, è cresciuto nel settore giovanile del Treviso calcio, mettendosi in mostra a 17 anni con la maglia della prima squadra in Serie B. A 18 anni è entrato nella Sampdoria esordendo in Serie A nella partita contro il Cagliari. Nella stagione 2007-08 ha vinto la Coppa Italia Primavera e il Campionato Primavera. Nella stagione 2008-09 è stato ceduto in prestito al Sassuolo in Serie B e nel 2009 è ritornato alla Sampdoria, dove gioca tutt’ora. Con l’Under 19 nel 2008 Andrea ha partecipato all’Europeo arrivando in finale, mentre l’anno successivo ha esordito nella Nazionale Under 21, nell’amichevole Italia-Svezia (1-1) giocata a Triste. Realizza il suo primo gol con l’Under-21 nell’incontro Italia-Lussemburgo(2-0), valida per le qualificazioni all’Europeo 2011. L’impegno di Poli con l’Avis provinciale segue quello di altri sportivi come il pilota Fabrizio Gollin (campione del mondo di Formula GT), Francesca Porcellato (pluricampionessa alle Paraolimpiadi nella maratona e nello sci), i fratelli rugbisti Denis e Manuel Dallan, il Benetton Basket, la squadra di Football americano “Cavalier’s”.

Michela Rossato

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