Panta Rei: Dono&Vita cambia, ma continuerà a narrare il divenire

Dono e Vita

Il filosofo greco Eraclito, circa 2500 anni fa, insegnava come “non ci si bagna mai due volte nella stessa acqua di un fiume”: Panta Rei, Tutto Scorre. Sempre i Greci – e sempre più di duemila anni fa – sostenevano che l’adynaton, l’impossibile per eccellenza, è che ciò che è avvenuto possa non essere avvenuto. Ogni nostro istante non è mai uguale all’altro e noi non siamo mai gli stessi, da un istante all’altro, da un tempo all’altro, da un giorno all’altro. Tutto cambia, sempre, dentro e fuori di noi, anche se non sempre riusciamo a percepire questo incessante mutamento. Anche leggendo soltanto queste poche righe iniziali, quei pochi di voi che vi si sono avventurati non sono più gli stessi di cinque minuti fa.

Dovete scusarmi, cari e impavidi lettori, se ho scomodato nientemeno che i filosofi greci per introdurre il nuovo “vestito” del nuovo periodico. Noi speriamo che vi piaccia, il nostro nuovo look, è più agile, più colorato, più… Giovane. E di questo ringraziamo le due giovanissime grafiche di Verona che hanno avuto e “studiato” l’idea grafica della nuova impaginazione. Come direttore responsabile una promessa posso farvela. Si cambia, sì. Ci si adegua ai nuovi modi di “fare” stampa, ai nuovi mezzi per comunicare, ma non smetteremo mai di raccontare e raccontarvi: ciò che “scorre”, ciò che continuamente cambia e muta attorno a noi e a voi.

Non lo faremo “filosofeggiando” (scusate stavolta la mia debolezza, non accadrà più…). Non indugieremo troppo sui “massimi sistemi”, continueremo però ad approfondire gli argomenti concreti, quelli che ci riguardano tutti: associazione, donatori-lettori, pazienti-riceventi, mondo scientifico. A volte lo faremo interpellando i “massimi esperti”, ma senza cadere nella prosopopea e nei termini o concetti astrusi o difficili. Andremo sempre più ad integrare queste pagine “a stampa” con il Dono&Vita web e sui “social” così da poter essere il più possibile sul “pezzo” e sulle notizie.

È un progetto complessivo dell’Avis regionale che si dipanerà nel prossimo futuro. Su questo chiediamo anche la vostra collaborazione, di donatori e dirigenti Avis. Sono SEMPRE ben accetti e ben accolti i vostri imput e i vostri suggerimenti. Ciò che cercheremo di evitare sempre più, invece, sarà l’autoreferenzialità. Brutta parola, ma che si sostanzia in quel: “quanto siamo buoni, quanto siamo bravi…” che, alla fine, a noi-voi non dice nulla di nuovo (lo sappiamo già) e a chi ci legge dall’esterno, per capirlo, bastano semplicemente i Fatti. Quelli che, appunto, continueremo a raccontare anche con il “vestito nuovo”.

Beppe Castellano, direttore responsabile Dono&Vita

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