Riso fa… buon viaggio? Forse, ma chi dona fa sorridere chi riceve.

E se il vostro navigatore potesse cantare? Ovvero darvi le indicazioni di viaggio attraverso le vostre canzoni preferite. Il navigatore di Maurizio Bronzini deve proprio funzionare benissimo visto che l’ha portato dritto dritto ad aggiudicarsi la finalissima della quarta edizione del concorso “Cabarettisti Emergenti” nell’ambito del format Riso Fa Buon Sangue del patron Enrico Cibotto. Il 23 agosto scorso, nella ormai classica cornice di Rosolina Mare, graziati dal meteo dopo una giornata di precipitazioni, i 9 finalisti del concorso si sono sfidati a colpi di sketch. Il tutto, come sempre, all’insegna del dono. L’evento, infatti, si inserisce in un più ampio tour che, nel 2014, ha portato il progetto di Riso Fa Buon Sangue a promuovere la donazione anche fuori dai confini del triveneto raggiungendo Marche e Toscana. Un sodalizio, quello tra Avis e l’associazione Amici del Cabaret, che, dal 2009, si è andato cementando, grazie anche, e soprattutto, al supporto convinto della Provinciale di Rovigo e di Massimo Varliero. Un connubio che, ogni anno, tra una risata e l’altra, avvicina alla donazione circa 1.500 persone. Anche quest’anno il progetto ha fatto centro. Lo spettacolo di Rosolina, presentato dall’ormai rodato e travolgente Paolo Franceschini supportato dalla bellissima Melita Toniolo, ha tenuto incollata una intera piazza. Dopo le rappresentanze Avis danzanti sul palco, è stata la volta della sfida. Ed è stato proprio Maurizio Bronzini, secondo le valutazioni della giuria tecnica, a meritarsi il gradino più alto del podio ma non solo. All’artista piacentino è andato anche il premio “Peggio di Così” per la simpatia e la tenacia con cui ha partecipato alle precedenti edizioni del concorso. Alle sue spalle Davide Giovanetti, con la sua arzilla Cesira – nonna moderna, e Ennio Monachesi, vincitore anche del premio della giuria popolare. Quarto posto pari merito per gli altri finalisti: Silvia Lepri, Davide Cortesi, Enzo Boffelli, Bella Domanda, Stefano Santomauro e Pierluigi Patimo. Oltre ai comici emergenti, la serata è stata impreziosita dalla presenza sul palco di due big. L’affezionato Francesco Damiano ed il notissimo Max Cavallai hanno scaldato il pubblico nell’insolita fredda serata di Rosolina. L’accompagnamento musicale vintage dei 60 lire è stata la ciliegina sulla torta di una serata spensierata e divertente ma con un occhio a coloro che “aspettano una donazione di sangue per poter tornare a sorridere”, come ha affermato dal palco il presidente dell’Avis regionale Veneto Gino Foffano.

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