Un calcio “creativo”, a Rimini per l’Avis

È finita 4-2 per i comici di Colorado e Zelig che hanno battuto gli avisini venerdì 17 allo stadio “Neri” di Rimini. L’incontro è stato organizzato, in occasione della 77ª Assemblea nazionale, per raccogliere fondi a favore delle zone terremotate dell’Emilia. Il calcio visto in campo è stato corretto e perfino “serio”, fino a un certo punto…

Questo se si eccettuano nell’ordine: invasioni di campo da parte di barelle e barellieri, strani aggeggi motorizzati con comici e bandiere Avis sul prato a partita in corso, guardalinee che si scambiavano la casacca con giocatori entrando in campo di straforo… Per tacer poi di ambulanze che percorrevano il giro-pista a sirene spiegate (e in quel frangente l’Avis metteva nel sacco il primo pallone). Per tentare di recuperare negli ultimi minuti, poi, la formazione avisina ha adottato perfino un modulo calcistico inedito. Sarà certamente motivo di prossimi corsi di approfondimento per allenatori a Coverciano…

“Con un 6-7-6 in campo, il risultato è sempre sicuro. Peccato aver cambiato modulo solo negli ultimi minuti, se no s’aveva la partita in tasca. Maremma maya… lalalalal”. Questa è stata la dichiarazione a “caldo” dell’improvvisato coach Avis (Marco Arfaioli da Montaione, Firenze). Ha diretto come peggio poteva una raffazzonata nazionale Avis che – nonostante la più “verde” età media rispetto agli avversari – più che a Rimini, sembrava giocasse a Caporetto.

“Sconfitta immeritata per la nazionale Avis contro i comici di Colorado… Ma il “sindaco di Ibiza” (uno dei più scatenati avversari, soprattutto nei fuori-campo, ndr) io lo farei senatore a vita”, ha aggiunto Mister Arfà su Facebook subito dopo la partita, difendendo i suoi ragazzi. In verità poi ha confessato, tramite un social network, che ad alcuni dei suoi uomini ha dovuto spiegare le regole base del gioco prima che entrassero in campo. Di più, quindi, non ci si poteva attendere dai biancovestiti avisini, nonostante la “trasfusione” di un uomo di “peso” (Max Pisu) che ha cambiato casacca preferendo giocare fin dall’inizio con Avis.

Ma a difendere i “nostri” ci ha pensato l’indiavolato tifo del pubblico che al grido di “vogliamo il vostro sangue…”, ha sventolato bandiere Avis a profusione invitando i comici a entrare “in squadra” donando, se non qualche calcio d’angolo, almeno qualche sacca di “rosso a DOC”. In “campo” (si fa per dire, faceva da assistente coach) anche il presidente nazionale Vincenzo Saturni che ha dato il calcio d’inizio del secondo tempo, mentre molto più prudentemente il presidente regionale di Avis Emilia Romagna, Andrea Tieghi, si è gustato il match dalla tribuna.

In attesa del “processo del lunedì”, con tutti gli esperti di pall… calcio che si inoltreranno in dichiarazioni ufficiali e ponderate, noi facciamo prima a far parlare direttamente le immagini realizzate dalla nostra redazione. Qui una breve galleria, il grosso sulla pagina Facebook di Dono&Vita.

 

Beppe Castellano

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