Cambiare è anche crescere come individui, come comunità

Nel numero a stampa di dicembre 2012 la parola “cambiamento” ricorre come un filo rosso in molti articoli, per esempio nell’editoriale del presidente Argentoni che riportiamo anche QUI. Ricorre nel Forum interregionale dei giovani, ricorre in tante storie di persone e di gruppi  raccontate nelle pagine di Dono&Vita. O in storie che sono ancora da raccontare, proprio perché in divenire. Il “cambiamento” può essere voluto e programmato, vedi i prossimi rinnovi associativi Avis o (perché no?) anche le imminenti elezioni politiche del nostro Paese.

"Milano25" al secolo Caterina Bellandi

Ma il cambiamento può capitare all’improvviso, nella vita di una persona, anche in modo tragico, come una mazzata che arriva fra capo e collo sconvolgendo un’esistenza intera o più esistenze.

È il caso, una storia fra tutte, della “Samaritana 2012″ – Caterina Bellandi – che non a caso abbiamo voluto in copertina. La sua storia è paradigmatica di come un tragico evento possa portare – ma solo grazie all’Amore, quello vero – a produrre mille e mille altri atti d’amore incondizionato e gratuito. Caterina diventò “Milano25”, infatti, dopo la scomparsa del suo compagno tassista. In punto di morte Stefano le disse di continuare a essere “Milano25”, il suo taxi: l’eredità di un lavoro che lui riteneva “sociale”. Caterina lasciò l’ufficio e raccolse il testimone. Fu una risposta d’amore al suo personale dolore. Ma l’amore di uno spirito aperto e generoso si espande presto, si apre al mondo, dilaga.

E “Milano25” dopo meno di un anno, diventa il taxi totalmente gratuito, coloratissimo, pieno di ogni tipo di giocattolo per i “super eroi” del Meyer. È l’ospedale pediatrico di Firenze, dove la maggior parte dei bambini che vanno e che vengono continuamente, combattono ogni giorno contro leucemie e e neoplasie. Ed è così che un – pur breve – viaggio diventa per tanti piccoli e per i loro cari una parentesi di Vita, d’allegria, di colori, quindi di speranza. Basta guardare, qui accanto, la tassista…

Il cambiamento! Abituati come siamo alla nostra vita tranquilla, in cui quasi sempre ci adagiamo perché “a noi non può accadere”, una perdita – di qualunque genere – fa sempre paura, ci rimette pesantemente in discussione, a volte ci mette in ginocchio. Ma la Vita stessa è un continuo divenire e fluire, come il sangue che ci circola nelle vene. Si fermano soltanto quando si ferma… il cuore. Sangue, Vita che possiamo “tenerci” o donare, continuare a donare, donando così altra Vita e altro Amore. Che rigenera, si rigenera, torna indietro. In altre forme forse, ma di certo prima o poi torna indietro ingigantito dalla nostra rinnovata capacità di dare e amare. Garantito, ho i testimoni! Essenziale è non perdere mai noi stessi e la nostra vera essenza profonda. Buon Natale.

Beppe Castellano

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