Concordia sulla Secchia: rinata la sede di raccolta (provvisoria)

Il taglio del nastro della sede

L’invito che avevamo ricevuto parlava di inaugurazione della sede provvisoria della sezione comunale, ma la prima scena cui abbiamo assistito, appena giunti a Concordia sulla Secchia, è stata la demolizione di un’abitazione dichiarata inagibile per le gravi lesione subite durante il terremoto.

La delegazione veneziana, costituita dall’Avis Provinciale di Venezia, con in testa il presidente Maurizio Borsetto, dall’Avis di Musile di Piave e da un folto gruppo (Avis, altre associazioni ed esponenti dell’Amministrazione comunale) di Concordia Sagittaria, comune gemellato con Concordia sulla Secchia, si è trovata tra il dolore e le lacrime di chi vedeva la propria casa rasa al suolo e la festa per l’inaugurazione della struttura provvisoria di raccolta dell’Avis. Si veniva così a concretizzare quel “CE LA FAREMO” che campeggiava nella sede provvisoria del Comune e che avevamo visto in occasione della nostra prima visita a Concordia sulla Secchia, nei giorni seguenti il terremoto.

Il senso di precarietà in cui ancora vive la popolazione di Concordia sulla Secchia era particolarmente tangibile nella tensostruttura adibita a chiesa dal parroco don Franco Tonini, dove si è celebrata la Santa messa, e nel silenzio che neanche la Filarmonica cittadina è riuscita a far dissolvere del tutto durante la sfilata lungo le vie cittadine, prima del rituale taglio del nastro.

Concordia per... Concordia

In un contesto tanto difficile” ha dichiarato Enrico Benetti, giovane presidente Avis di Concordia sulla Secchia, “lo sforzo per dotarsi di una sede provvisoria di raccolta è stato notevole. Non ci sono stati fatti sconti, e la struttura rispetta tutte le stringenti norme sanitarie per la raccolta del sangue. Siamo quindi orgogliosi di quanto abbiamo fatto, e tutto ciò lo dovevamo ai nostri donatori che, pur nella difficoltà, non hanno mai smesso di pensare a chi ha bisogno di loro. Se questo piccolo miracolo è stato possibile, una parte del merito va anche all’Avis Provinciale di Venezia, che ci è stata vicina con un generoso contributo, e a tante Avis sparse su tutto il territorio nazionale, tra cui quella di Concordia Sagittaria alla quale ci unisce un patto di gemellaggio siglato nel 2005”.

A sigillo di questa importante giornata, lo striscione “Concordia x Concordia” che è stato collocato nella nuova struttura di raccolta, a simboleggiare un legame che non si dissolve e che, come l’arcobaleno, colora il cielo plumbeo dopo ogni temporale.

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