In ricordo di Paolo Borsellino

Esattamente vent’anni, in Via D’Amelio a Palermo, alle 16,59 il giudice Paolo Borsellino veniva assassinato dalla mafia.

Con lui morivano cinque agenti della scorta: Walter Eddie Cosina, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Claudio Traina e Vincenzo Li Muli.

Poco meno di due mesi prima (23 maggio) il “fratello” di Borsellino, Giovanni Falcone, era stato ucciso a Capaci. Con lui la moglie Francesca Morvillo e gli uomini della sua scorta: Giuseppe Costanza, Vito Schifani, Antonio Montinari, Rocco Dicillo.

Da quel 19 luglio un albero, un ulivo, è stato piantato sul luogo della deflagrazione in Via D’Amelio. Migliaia di semplici cittadini hanno reso omaggio, in silenzio, in questi lunghi anni.

A nome della redazione e di Avis tutta, passando e sostando nel silenzio di Via D’Amelio pochi giorni fa, abbiamo voluto lasciare una testimonianza.

A tutti coloro che il proprio sangue lo hanno versato: per tutti. (b.c.)

Per chi il sangue lo versa, ogni giorno, per una società più giusta
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